Oltre allo stupro di gruppo anche un giro di spaccio: indagini sul clan albanese di via Pievaiola

La presenza del 69enne all’esterno di un disco bar nella zona tra via Pievaiola e via Dottori, dove avrebbe conosciuto il 34enne anch’egli accusato di stupro, suggerisce che l’attività di spaccio coinvolga anche frequentatori di locali notturni

Emergono dettagli inquientanti dallo stupro di gruppo ai danni di una diciannovenne consumato nei giorni scorsi a Perugia, sul quale sta indagando la Procura. Nè dà conto il Messaggero.

La giovane vittima ha infatti rivelato dettagli cruciali, aprendo un nuovo fronte investigativo per la squadra mobile di Perugia, perchè emerge un giro di droga attorno alla banda criminale albanese che ha messo in atto la violenza.

L’incidente, con la donna invitata con l’inganno in casa del più anziano del gruppo, dove poi è stata violentata da più persone è avvenuto all’alba di sabato mattina, in un appartamento lungo via Pievaiola. Le indagini hanno rivelato tuttavia che la ragazza non era l’unica vittima della serata, ma parte di una rete di crimini più ampia.

Durante il blitz nei due appartamenti, gli investigatori hanno trovato oltre due etti di cocaina e hashish, dimostrando che il gruppo era coinvolto in un’attività di spaccio di droga su larga scala. La cocaina sarebbe stata assunta anche dalla ragazza, sia prima che durante la violenza sessuale, forzandola a partecipare al consumo.

Un altro elemento inquietante emerso è il ritrovamento di una pistola Beretta calibro 765, con cinque colpi nel caricatore. Le prime verifiche hanno indicato che l’arma non presenta una matricola abrasa, ma potrebbe essere stata rubata. Inoltre, sono stati trovati ventimila euro in contanti, probabile frutto del traffico di droga, confermando l’importanza e l’organizzazione del clan.

Il 69enne, arrestato insieme ad altri due complici albanesi, ha precedenti penali che rafforzano i sospetti sul loro coinvolgimento nello spaccio di stupefacenti. La presenza del 69enne all’esterno di un disco bar nella zona tra via Pievaiola e via Dottori, dove avrebbe conosciuto il 34enne anch’egli accusato di stupro, suggerisce che l’attività di spaccio coinvolga anche frequentatori di locali notturni. Le indagini sono ancora in corso per determinare l’esatta portata delle operazioni criminali del gruppo.

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