Ferdinandi-Scoccia, la distribuzione del voto nei quartieri di Perugia

Il testa a testa tra Vittoria Ferdinandi e Margherita Scoccia analizzato da Umbria 24 nei singoli quartieri del comune di Perugia

La recente elezione comunale a Perugia ha visto una competizione serrata tra Vittoria Ferdinandi, candidata sindaca del centrosinistra, e Margherita Scoccia, assessora uscente e candidata del centrodestra. Concluso lo spoglio, Ferdinandi si è trovata avanti di appena 602 voti su oltre 83mila validi, mancando la vittoria al primo turno per soli 827 voti.

La distribuzione del voto nei quartieri di Perugia

Umbria 24 ha analizzato i risultati nei 39 quartieri di Perugia. Da questa ricerca si nota una prevalenza di Scoccia in 18 di essi. Tuttavia, i quartieri non hanno tutti lo stesso peso elettorale, e molti risultati sono influenzati dalla presenza di forti candidati locali. Ferdinandi ha avuto difficoltà in zone come Fratticiola, dove ha perso del 26%, e Pianello, dove ha subito un -21%, mentre Otello Numerini (FI) e David Bonifazi (ex Lega, ora con Perugia Civica) hanno ottenuto il 20%.

In altre aree, Ferdinandi ha registrato percentuali inferiori alla media a Ponte Pattoli, Olmo, San Marco e Pila, quest’ultima “patria” di Scoccia. Lo scarto tra le due candidate è stato minimo in quartieri come Fontivegge, Montebello, Santa Lucia, Ferro di Cavallo e Ponte della Pietra. A Madonna Alta, su oltre 4.300 voti espressi, Scoccia ha prevalso per appena 9 voti. Ferdinandi ha vinto con un margine del 4,5% a San Sisto, mentre a Monteluce e Pretola il suo vantaggio è salito rispettivamente al 14% e al 13%.

Nel centro città, Ferdinandi ha avuto un vantaggio di oltre il 9%, e tra l’8% e il 10% in quartieri come Montegrillo, Ponte D’Oddi, Ponte Valleceppi, Case Bruciate, Lacugnano ed Elce. A Castel del Piano e Bagnaia, Scoccia ha raccolto 695 voti in più, mentre a Ripa e Pianello ha ottenuto un vantaggio di 324 voti. Ferdinandi ha compensato con 657 voti in più nel centro, 447 a Monteluce e 221 a Villa Pitignano.

Prospettive per il ballottaggio

Con questi dati alla mano, le candidate si preparano per il ballottaggio, che rappresenta una sfida tutta nuova. Il secondo turno si svolgerà in un contesto di disimpegno elettorale, con la probabilità di un calo dell’affluenza. Storicamente, nel ballottaggio del 2014 solo il 49% dei perugini è andato a votare. Se la partecipazione si attesterà intorno al 50%, la soglia di vittoria si abbasserà a circa 32mila voti per ciascuna candidata.

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