Davide Baiocco, candidato alla carica di sindaco per la lista Alternativa Popolare, ha lanciato un appello ai suoi rivali nella corsa elettorale di Perugia, chiedendo loro di unirsi in un’iniziativa per il rimpatrio immediato di Ilaria Salis, attualmente detenuta in Ungheria in condizioni che hanno suscitato indignazione a livello internazionale. Baiocco ha descritto le immagini di Salis, apparsa incatenata durante un’udienza giudiziaria in Ungheria, come intollerabili e inaccettabili per i valori europei, facendo eco alle preoccupazioni espresse dai media di tutto il mondo.
Con l’obiettivo di promuovere un dibattito sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, Baiocco ha preso l’iniziativa di redigere un documento, invitando gli altri cinque candidati sindaco di Perugia a sottoscriverlo come segno di impegno collettivo. Il documento mira a riflettere sull’importanza di rispondere alle crisi umanitarie e ai conflitti che affliggono il pianeta, sollecitando il Comune di Perugia ad adottare misure concrete a tutela dei diritti della persona.
“Perugia, città di profonda cultura universitaria e di lunghe tradizioni giuridiche, deve diventare un faro a livello nazionale e europeo in questa lotta per la giustizia e i diritti umani”, ha affermato Baiocco, sottolineando come il caso di Salis violi i principi fondamentali della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo. L’appello “Ilaria in Italia subito!” risuona come un richiamo all’azione, basato su leggi, ragione e umanità.
Baiocco ha inoltre aperto un canale di comunicazione, tramite l’indirizzo email perugialiberailaria@gmail.com, per tutti i candidati sindaco di Perugia che desiderano aderire all’appello, ringraziandoli anticipatamente per il loro sostegno a questa causa. Ha richiamato l’eredità di Perugia come città che ha onorato figure storiche dell’umanesimo giuridico e filosofico, come Bartolo da Sassoferrato e Aldo Capitini, evidenziando il legame della città con i valori su cui si fonda l’Europa.