Tragedia di San Giustino: inizia il processo per due ex dirigenti comunali

La loro imputazione riguarda l'accusa di omicidio stradale, legata a un tragico incidente avvenuto la notte del 3 dicembre 2022

Il 27 febbraio segnerà l’inizio di un’udienza preliminare cruciale, che vede coinvolti due ex dirigenti comunali del settore Lavori pubblici del Comune di San Giustino, uno dei quali ormai in pensione. La loro imputazione riguarda l’accusa di omicidio stradale, legata a un tragico incidente avvenuto la notte del 3 dicembre 2022. In quell’occasione, quattro giovani hanno perso la vita in circostanze strazianti.

Natasha Baldacci, alla guida del veicolo, insieme a Nico Dolfi, Gabriele Marghi, entrambi ventiduenni di Città di Castello, e Luana Ballini, di soli 17 anni, residente a Monte Santa Maria Tiberina, sono le vittime di questa tragedia. Tutti e quattro stavano ritornando da una festa di compleanno quando la loro auto è uscita di strada in modo fatale.

Al centro dell’indagine ci sono due figure chiave: un settantenne di Arezzo e un sessantatreenne di Città di Castello. La Procura di Perugia li ha inseriti nel registro degli indagati, avanzando una richiesta di rinvio a giudizio. Secondo le accuse, i due, in qualità di dirigenti del Servizio Lavori Pubblici e patrimonio del Comune di San Giustino (M.B. dal 1999 al maggio 2020, M.G. dal 21 maggio 2020), avrebbero trascurato la manutenzione di via Umbra a San Giustino. In particolare, non avrebbero ripristinato un’adeguata barriera di sicurezza stradale, rimossa dopo un incidente avvenuto il 1° aprile 2018, contribuendo così al tragico esito dell’incidente che ha coinvolto Natasha, Nico, Gabriele e Luana.

Il veicolo, una Fiat Punto, mentre percorreva Via Umbra in direzione Città di Castello-San Giustino, ha perso il controllo all’incrocio con via Mattei. La macchina ha prima invaso una banchina in terra battuta, poi è finita con le ruote del lato destro all’interno di un canale non segnalato e privo di protezioni, per concludersi infine contro un muro di cemento armato, parte di un ponte.

La difesa degli imputati è stata affidata agli avvocati Luca Fanfani di Arezzo e Vittorio Betti. Sull’altro fronte, quattordici persone offese sono rappresentate dagli avvocati Marco Nicastro, Leonardo Gabrielli, Gloria Cangi, Riccardo Vantaggi ed Eugenio Zaganelli. La comunità attende con ansia le evoluzioni di questo processo, che tocca temi delicati come la sicurezza stradale e la responsabilità amministrativa.

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