In una nota, la consigliera comunale d’opposizione Margherita Scoccia ha nuovamente attaccato la sindaca Vittoria Ferdinandi sul tema della sicurezza. “È risaputo come la politica faccia miracoli,” afferma la Scoccia, “ma non sempre a favore dei cittadini, più spesso a favore dei politici stessi: apparizioni, sparizioni, reminiscenze, dimenticanze.” La consigliera prosegue sottolineando come, “nella moderna comunicazione, i voltafaccia siano difficili: ciò che resta scolpito nella memoria della Rete è più immortale di quanto in passato veniva scolpito nella pietra.”
Scoccia ricorda poi un episodio di nove anni fa, quando Ferdinandi, allora ventottenne, “non certo in un’età caratterizzata da adolescenziale ingenuità,” aveva mostrato un atteggiamento “a dir poco ostile nei confronti delle Forze dell’Ordine,” apostrofandone i membri con l’epiteto di ‘maledetti servi’. “Di acqua ne è passata sotto ai ponti,” continua la consigliera, “e l’attuale ruolo istituzionale costringe la dottoressa Ferdinandi a rivolgersi a quei ‘servi’ per sollecitarne l’operato; i quali, ne siamo certi, non rifiutano l’idea di ‘servizio’, agendo come ‘servitori’ dei cittadini, che certamente li definiscono ‘benedetti’.”
Infine, Scoccia sottolinea che, “in un’epoca di condanne (più che giustificate) di vari ‘nostalgismi’,” sarebbe forse “esagerato chiedere al sindaco una parola di abiura del suo passato barricadiero,” ma ritiene che “un accenno di scuse rivolto a una categoria insultata nella sua interezza” potrebbe contribuire a riportare la gestione della cosa pubblica “nell’alveo di un corretto confronto democratico.”