Trasporto farmaci e pazienti, Filcams Cgil: “Traditi i lavoratori”

Il sindacato in una nota "Nonostante presidi e azioni di mobilitazione, le aziende non hanno redistribuito le modeste somme riconosciute dalla Usl ai lavoratori, tradendo un impegno formale assunto in precedenza"

“La promessa fatta dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, ai lavoratori impegnati nel trasporto di farmaci e pazienti per conto della Usl Umbria 2, gestita dal consorzio Progetto Multiservizi (comprendente le società Goser e Meridio), sembra non essere stata mantenuta. A distanza di quasi un anno, tale impegno non ha visto alcun concreto adempimento”. Così la nota della  Filcams Cgil di Perugia e Terni. Dopo una serie di incontri con le aziende appaltatrici e la stazione appaltante, che non hanno portato a soluzioni adeguate per i circa 60 addetti coinvolti, il sindacato esprime forte delusione.

“La situazione ha generato risultati deludenti,” affermano Massimiliano Cofani e Luca Solano della Filcams Cgil, riferendosi ai fallimenti nei tentativi di negoziazione. Nonostante presidi e azioni di mobilitazione, le aziende non hanno redistribuito le modeste somme riconosciute dalla Usl ai lavoratori, tradendo un impegno formale assunto in precedenza. La retribuzione attuale, basata su un contratto nazionale non riconosciuto dalle principali organizzazioni sindacali, risulta inadeguata, equivalendo a poco più di sei euro lordi all’ora.

Ulteriore fonte di frustrazione è la riluttanza delle cooperative appaltatrici a ridistribuire integralmente la cifra stanziata dalla Usl, giustificando la decisione con la necessità di coprire l’aumento dei costi operativi. Questo atteggiamento limiterebbe significativamente il beneficio economico per i lavoratori, riducendolo a un modesto incremento una tantum, descritto dal sindacato come “un insulto” per coloro che sono impegnati quotidianamente nel sostegno della sanità regionale.

Di fronte a questa impasse, la Filcams Cgil ha optato per il ritiro dal tavolo negoziale, scegliendo di consultare nuovamente i lavoratori per definire strategie di mobilitazione future. Nel contesto dell’imminente scadenza del bando di appalto, il sindacato sollecita la Regione e la Usl Umbria 2 ad avviare un dialogo proattivo per prevenire ulteriori situazioni simili, insistendo sull’importanza di garantire condizioni lavorative dignitose e l’applicazione di contratti collettivi nazionali riconosciuti dalle organizzazioni sindacali maggioritarie.

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