Caso Sogepu-Sogeco: chiesti quattro anni per Granieri e il rinvio a giudizio per Goracci

La Procura di Perugia contesta all’ex presidente di Ece una presunta tangente da 750mila euro e il coinvolgimento nell’appalto sui rifiuti da 315 milioni. Per Goracci chiesto il rinvio a giudizio

Quattro anni di reclusione sono stati chiesti dalla Procura di Perugia per Antonio Granieri, ex presidente della società ambientale Ece, nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti nell’Alta Valle del Tevere. Granieri, che ha scelto il rito abbreviato, è accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e di emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il procedimento riguarda anche Cristian Goracci, per il quale il pubblico ministero Andrea Claudiani ha chiesto il rinvio a giudizio.

La presunta tangente da 750mila euro

Secondo la Procura, tra il 2015 e il 2022 Granieri avrebbe trasferito complessivamente 750mila euro a Goracci, all’epoca ai vertici della società pubblica Sogepu. I pagamenti sarebbero transitati attraverso incarichi di consulenza che gli inquirenti ritengono fittizi e utilizzati come copertura della presunta tangente.

L’ipotesi investigativa collega questi rapporti alla gara per la gestione dei rifiuti nell’Alta Valle del Tevere, dal valore complessivo di 315 milioni di euro.

L’appalto e la nascita di Sogeco

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Goracci avrebbe favorito la partecipazione di Ece, società riconducibile a Granieri, alla procedura per l’affidamento del servizio.

La gara venne poi aggiudicata a Sogeco, società mista costituita da Ece e Sogepu. Tra le presunte contropartite indicate dalla Procura figura anche la nomina di Goracci a direttore generale di Sogeco.

Due percorsi processuali differenti

Granieri ha optato per il rito abbreviato, che prevede il giudizio sulla base degli atti raccolti durante le indagini. In caso di condanna, la scelta comporta una riduzione di un terzo della pena.

Goracci, invece, non ha scelto riti alternativi. Per lui il pm ha quindi chiesto il rinvio a giudizio: se la richiesta verrà accolta, dovrà affrontare il processo con rito ordinario.

Il 30 ottobre le prossime decisioni

Dopo le richieste della Procura, sono intervenute le parti civili e le difese. Il procedimento proseguirà il 30 ottobre con le repliche davanti al giudice per l’udienza preliminare Valeria Casciello.

Il magistrato dovrà quindi pronunciarsi sulla posizione di Granieri e decidere se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Goracci.

 

Redazione

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