Perugia, aggredisce il personale ferroviario: allontanato per 4 anni

Il provvedimento del questore nei confronti di un 43enne denunciato per danneggiamento aggravato dopo un episodio alla stazione di Fontivegge. L'uomo avrebbe distrutto una porta, minacciato gli operatori con alcune spranghe e azionato un estintore contro di loro.

Non potrà tornare nel Comune di Perugia per quattro anni il 43enne che lo scorso 7 agosto avrebbe danneggiato un ufficio ferroviario e minacciato alcuni operatori delle Ferrovie dello Stato alla stazione di Fontivegge. Il questore della provincia di Perugia ha emesso nei suoi confronti un ordine di allontanamento con divieto di ritorno, dopo aver esaminato la condotta contestata all’uomo e i suoi numerosi precedenti di polizia. Il provvedimento arriva a seguito della denuncia all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato di una struttura pubblica. Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, il 43enne avrebbe reagito violentemente dopo aver chiesto informazioni sugli orari e sulle tratte ferroviarie, arrivando a colpire una porta, utilizzare parti della struttura danneggiata per minacciare il personale e spruzzare il contenuto di un estintore contro gli operatori presenti.

La misura è stata adottata nell’ambito delle attività di prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura di Perugia, che ha valutato il rischio di ulteriori comportamenti illeciti da parte dell’uomo.

Minacce e danneggiamenti alla stazione di Fontivegge

L’episodio risale alla sera del 7 agosto, quando il 43enne si sarebbe rivolto al personale delle Ferrovie dello Stato per ottenere informazioni sui collegamenti ferroviari.

Stando agli accertamenti, l’uomo avrebbe assunto fin dall’inizio un atteggiamento aggressivo e minaccioso nei confronti degli operatori, impegnati a fornire le indicazioni richieste.

La situazione sarebbe degenerata quando il 43enne, non soddisfatto delle risposte ricevute, avrebbe iniziato a colpire violentemente la porta di un ufficio.

Calci e pugni avrebbero provocato il danneggiamento della struttura, rendendo necessario l’intervento per ricostruire quanto accaduto e identificare il responsabile.

L’episodio non si sarebbe però esaurito con il danneggiamento della porta. Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe proseguito con comportamenti intimidatori nei confronti del personale ferroviario.

La vicenda si è verificata in un’area particolarmente frequentata della città, dove la presenza quotidiana di viaggiatori e operatori rende necessaria un’attenzione specifica alla sicurezza degli spazi pubblici.

Spranghe ricavate dalla porta e un estintore contro gli operatori

Dopo aver danneggiato la porta dell’ufficio, il 43enne avrebbe afferrato alcune spranghe ricavate dalla struttura rotta, utilizzandole per minacciare le persone presenti.

Gli operatori ferroviari si sarebbero così trovati di fronte a un’ulteriore escalation della condotta aggressiva, dopo il danneggiamento dell’ingresso.

Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo avrebbe successivamente preso un estintore e lo avrebbe azionato, spruzzandone il contenuto contro il personale delle Ferrovie dello Stato.

Una sequenza di comportamenti che ha portato alla denuncia del 43enne per l’ipotesi di danneggiamento aggravato di una struttura pubblica.

Gli accertamenti hanno riguardato sia i danni provocati all’ufficio sia le modalità con cui l’uomo si sarebbe rivolto agli operatori durante l’episodio.

Le condotte descritte restano oggetto di contestazione e dovranno essere valutate dall’Autorità giudiziaria nell’ambito del relativo procedimento.

Il questore dispone il divieto di ritorno a Perugia per quattro anni

Oltre alla denuncia, la posizione del 43enne è stata esaminata dalla Divisione Anticrimine, competente per l’istruttoria delle misure amministrative di prevenzione.

La valutazione ha tenuto conto dei numerosi precedenti di polizia dell’uomo, considerati dalla Questura un elemento rilevante per stabilirne la pericolosità sociale e il rischio di reiterazione di comportamenti illeciti.

Sulla base di questi elementi, il questore ha disposto l’allontanamento dal territorio comunale di Perugia, con divieto di ritorno per quattro anni.

La misura non riguarda quindi soltanto la stazione ferroviaria di Fontivegge, dove si sarebbero verificati i fatti, ma si estende all’intero territorio del Comune di Perugia.

Il provvedimento ha natura preventiva ed è distinto dal procedimento penale avviato dopo la denuncia per danneggiamento aggravato.

La sua adozione è stata motivata dalla valutazione della pericolosità dell’uomo per la sicurezza e la tranquillità pubblica, oltre che dalla probabilità, ritenuta elevata dalle autorità, che possa ripetere condotte analoghe.

Il divieto di ritorno avrà una durata di 48 mesi, durante i quali il destinatario sarà tenuto a rispettare le prescrizioni previste dal provvedimento.

Sicurezza a Fontivegge, i controlli della Divisione Anticrimine

L’ordine di allontanamento rientra nelle attività svolte dalla Polizia di Stato per prevenire episodi che possano compromettere la sicurezza nei luoghi pubblici.

Particolare attenzione viene riservata alle aree considerate sensibili, tra cui la stazione ferroviaria di Fontivegge, punto di riferimento per i collegamenti ferroviari e per la mobilità urbana di Perugia.

La Divisione Anticrimine interviene attraverso l’istruttoria di provvedimenti di prevenzione nei confronti di persone ritenute socialmente pericolose, sulla base degli elementi raccolti e delle valutazioni previste dalla normativa.

In questo caso, la Questura ha ritenuto che i precedenti del 43enne e la gravità delle condotte contestate giustificassero l’adozione di una misura estesa all’intero territorio comunale.

L’allontanamento per quattro anni è stato disposto per prevenire il rischio di nuovi episodi e tutelare la sicurezza pubblica, con particolare riferimento alle zone caratterizzate da un’elevata presenza di cittadini, viaggiatori e lavoratori.

Redazione

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