Perugia è ufficialmente European City of Sport 2028. ACES ha assegnato al capoluogo umbro il riconoscimento europeo al termine del percorso di candidatura che ha compreso la presentazione di un dossier, la visita della commissione e la valutazione degli impianti, dei progetti e del sistema sportivo locale. Perugia è una delle cinque città italiane selezionate per il 2028, insieme a Brescia, Foggia, Osimo e Pisa. Il riconoscimento permetterà alla città di entrare nella rete internazionale ACES e apre un percorso che porterà alla costruzione del programma sportivo per il 2028. La cerimonia ufficiale di premiazione è fissata per il 26 ottobre al Salone d’Onore del CONI a Roma.
Perugia tra le cinque città italiane premiate
L’ufficializzazione del titolo conclude una candidatura costruita attraverso l’analisi dell’offerta sportiva cittadina e delle politiche sviluppate per rendere la pratica accessibile alle diverse fasce della popolazione.
Per la categoria European City of Sport, ogni anno l’Italia può ottenere un massimo di cinque riconoscimenti. Per il 2028 la scelta è ricaduta su Perugia, Brescia, Foggia, Osimo e Pisa.
Tra maggio e settembre, il processo di selezione ha coinvolto più di 30 delegati italiani e stranieri. Tra questi anche rappresentanti di ANCI, ICSC, Special Olympics e Panathlon, impegnati nell’esame dei progetti presentati dalle città candidate.
La commissione ha inoltre visitato gli impianti e incontrato amministratori e rappresentanti delle realtà sportive territoriali.
Ferdinandi: «Investire nello sport significa investire nella qualità della vita»
La sindaca Vittoria Ferdinandi lega il risultato alla funzione sociale ed educativa attribuita allo sport.
«Accogliamo con grande soddisfazione questo riconoscimento, che premia una città che vive lo sport come strumento di crescita della persona, di inclusione sociale, di benessere collettivo e di costruzione della comunità», dichiara Ferdinandi.
«La nostra candidatura è nata da una convinzione profonda: investire nello sport significa investire nella qualità della vita, nella salute, nella coesione sociale e soprattutto nel futuro delle nuove generazioni».
La sindaca richiama quindi la rete cittadina composta da società e associazioni sportive, volontari, tecnici, dirigenti, istituzioni, scuole e università, sottolineando la necessità di considerare lo sport come un diritto accessibile a tutti, dai bambini agli anziani, comprese le persone con disabilità o in condizioni di fragilità.
«Questo titolo non è un punto di arrivo, ma un impegno per il futuro», aggiunge Ferdinandi, indicando tra le priorità gli investimenti negli impianti, lo sport di base, l’inclusione e i percorsi educativi.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è collegare sempre di più sport, cultura, sostenibilità, formazione e partecipazione, utilizzando il percorso verso il 2028 per costruire un progetto destinato a lasciare risultati duraturi alla città.
Vossi: «Dietro questo risultato un grande lavoro di squadra»
Soddisfazione anche da parte dell’assessore allo Sport Pierluigi Vossi, che attribuisce il riconoscimento al lavoro sviluppato negli anni dall’intero sistema sportivo perugino.
«Il mio primo pensiero va a tutti coloro che, negli anni, hanno costruito la storia sportiva della nostra città: agli amministratori, agli uffici comunali, alle società sportive, ai dirigenti, agli istruttori, ai volontari e ai custodi che ogni giorno aprono un campo, una palestra, una piscina, un luogo di sport e permettono a migliaia di persone di praticarlo», afferma.
Vossi richiama le iniziative sviluppate dall’amministrazione attraverso nuove manifestazioni, il rafforzamento degli appuntamenti esistenti e le misure destinate a favorire l’accesso alla pratica sportiva.
Tra gli strumenti citati figurano voucher per le famiglie in condizioni di fragilità e una regolamentazione finalizzata a consentire la pratica gratuita dello sport alle persone che affrontano difficoltà economiche.
Nuovi spazi e recupero degli impianti
Nel percorso presentato alla commissione ACES trovano spazio anche gli interventi sulle strutture cittadine. L’amministrazione sta lavorando alla realizzazione di nuovi spazi per lo sport destrutturato e alla rigenerazione di impianti e aree sportive non più utilizzate.
L’obiettivo è rispondere alla domanda proveniente dalle associazioni e ampliare il numero delle persone che possono svolgere attività fisica.
«Perché essere Città Europea dello Sport non significa semplicemente avere più o meno impianti: significa saper creare contenuti, opportunità e condizioni perché lo sport sia davvero accessibile a tutti. È questa la visione che la Commissione ha apprezzato», sottolinea Vossi.
L’assessore evidenzia inoltre il ruolo delle manifestazioni sportive organizzate in città, anche come occasione per affrontare argomenti quali salute, prevenzione e longevità e per valorizzare piazze, parchi, campagne e altri luoghi del territorio.
«Dietro questo risultato c’è stato un grande lavoro di squadra», aggiunge Vossi, ringraziando quanti hanno collaborato alla candidatura e alla preparazione del dossier.
Perugia entra nella rete internazionale ACES
Con il titolo di European City of Sport 2028, Perugia entra anche nella rete internazionale di ACES, attraverso la quale i territori coinvolti possono condividere esperienze, progettualità e buone pratiche.
Al centro dello scambio ci sono modelli che utilizzano lo sport come strumento di benessere, inclusione, partecipazione e sviluppo territoriale.
Il prossimo appuntamento istituzionale sarà il 26 ottobre al Salone d’Onore del CONI di Roma, dove si svolgerà la cerimonia ufficiale di premiazione. Saranno presenti anche i Comuni ai quali sono stati attribuiti i riconoscimenti ACES per il 2026 e il 2027.
Perugia avvia così il percorso di preparazione al 2028, chiamando a partecipare il sistema sportivo cittadino alla definizione di iniziative e programmi legati al riconoscimento europeo.
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