Mattarella ad Assisi: “Insegnamento di San Francesco sempre attuale”

Festa nazionale del 4 ottobre: il presidente della Repubblica ad Assisi per gli 800 anni dalla morte del patrono d'Italia, tra messaggio di pace, ruolo del Governo e dono dell'olio per la lampada votiva

Assisi ha celebrato oggi, 4 ottobre, la Festa nazionale di San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario della morte del santo. Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni. Per la città umbra la ricorrenza ha avuto un valore particolare, perché coincide con il ripristino della festa nazionale dedicata al patrono d’Italia.

Il messaggio di Mattarella: povertà, umiltà e obbedienza

Nel suo intervento Mattarella ha riletto i tratti essenziali della figura di Francesco, spiegando che la sua povertà, «così cercata e desiderata, fu rottura concreta con l’idolatria del denaro». Secondo il capo dello Stato, la sua umiltà «non aveva nulla di ingenuo, nasceva da una sete esigente di verità», mentre la sua obbedienza «non fu remissività, ma una faticosa, ponderata ricerca delle ragioni superiori dell’unità del popolo cristiano e della Chiesa».

Mattarella ha poi indicato il significato attuale di quell’eredità: ricordare oggi l’insegnamento di Francesco al mondo contemporaneo, ha affermato, vuol dire mettere in luce alcuni fondamenti «decisamente attuali» della sua predicazione: «la dignità di ogni persona, il rispetto del Creato, la pace».

Mantovano: «Il santo per il quale l’Italia è ammirata nel mondo»

Anche il sottosegretario Mantovano, presente ad Assisi per le celebrazioni in onore del patrono d’Italia, ha sottolineato la dimensione universale del santo, che «non è solo il santo degli italiani ma è il santo per il quale l’Italia è ammirata nel mondo». Mantovano ha collegato la giornata al ripristino della festa nazionale.

A margine della celebrazione ha ricordato il lavoro svolto negli anni precedenti: «Il Governo ha promosso la costituzione del Comitato San Francesco da oltre tre anni», sostenendolo con importanti risorse finanziarie «perché questo ottavo centenario non sia una semplice memoria ma sia un ricordo vivo e attuale».

Le opere realizzate in Italia e nel mondo

Il lavoro del Comitato San Francesco si è tradotto in numerose iniziative, in Italia e all’estero. Tra queste figurano la collocazione di statue del santo in vari Paesi, soprattutto nelle città a lui intitolate, e la ristrutturazione e digitalizzazione della biblioteca francescana. Non sono mancati interventi rivolti ai giovani, come l’inaugurazione al Cairo di un campetto di calcio per i bambini.

Fra Moroni: «Il regalo grande» della presenza del presidente

Per il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, la presenza di Mattarella è stata accolta con grande riconoscenza: «Il presidente Mattarella ci fa un regalo grande, grande, desideravamo davvero la sua presenza e lui ce la dona a nome di tutta l’Italia». Moroni ha definito la giornata «veramente speciale per Assisi», aggiungendo che lo è ogni 4 ottobre «ma quest’anno ancora di più».

L’olio per la lampada votiva e la dimensione universale

Il custode ha richiamato anche il significato dell’offerta dell’olio per la lampada votiva che arde davanti alla tomba del Santo. «Quest’anno è davvero tutta l’Italia, non solo metaforicamente, che dona l’olio per la lampada che è davanti a San Francesco», ha spiegato, aggiungendo: «Siamo tutti insieme, uniti, per ricordare Francesco, che è davvero il santo di tutti».

Un messaggio che, secondo fra Moroni, supera i confini nazionali: «Francesco non è soltanto dell’Italia, è davvero del mondo». Il custode ha letto in questa chiave anche la presenza ad Assisi degli ambasciatori: «Ci apriamo a livello universale, dal particolare, con il sindaco di Assisi che accende la lampada, all’universale. Perché il messaggio di Francesco è per tutti».

Il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha acceso la lampada votiva “Esprimiamo l’amore che tutti gli italiani hanno per te e imploriamo la tua costante protezione” ha detto Stoppini rivolto a San Francesco.”Vigila, Francesco fratello santo, sul nostro popolo – ha aggiunto -, illumina i governanti, veglia sulle sorti dell’Italia. Rafforza i vincoli di unità, solidarietà, fraternità. Benedici tutti i lavoratori e dona loro e alle famiglie prosperità e pace”.

Redazione

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