Kelany a Perugia: “Velo integrale mortifica la donna, tracciare finanziamenti per moschee” (VIDEO)

Gazebo in Umbria per la campagna nazionale del partito. Sara Kelany interviene su velo integrale, integrazione, luoghi di culto e tutela delle donne

Fratelli d’Italia ha portato anche a Perugia la campagna nazionale “Nessuna resti nascosta”, con gazebo informativi e una raccolta di firme a sostegno delle iniziative promosse dal partito sui temi del velo integrale, dell’integrazione e del contrasto all’estremismo islamico. All’appuntamento di Perugia ha partecipato Sara Kelany, deputata e responsabile nazionale del Dipartimento immigrazione di Fratelli d’Italia, che ha illustrato le posizioni e le proposte del partito. Presenti, tra gli altri, anche Emanuele Prisco, coordinatore regionale di FdI e sottosegretario all’Interno, il senatore Franco Zaffini, l’europarlamentare Marco Squarta, consiglieri comunali e rappresentanti territoriali.

Kelany: “Coprire il volto mortifica l’identità”

Al centro della mobilitazione c’è soprattutto la condizione delle donne e la proposta di Fratelli d’Italia di intervenire sull’utilizzo del velo integrale negli spazi pubblici.

“Coprire il volto di una donna vuol dire mortificarne l’identità”, ha dichiarato Kelany durante l’iniziativa perugina.

La parlamentare ha collegato la campagna alle iniziative in materia scolastica e alla proposta di legge sostenuta dal partito. Nel suo intervento ha parlato della volontà di vietare “il velo integrale, una mortificazione della donna, in tutti i luoghi pubblici”. “Peraltro – prosegue – coprirsi il volto  è vietato da una norma antiterrorismo del 1975, non applicato. Ma i valori dell’Occidente non sono negoziabili- Sono due anni che lavoriamo a questa proposta, soprattutto a tutela delle bambine, che per le quali il Governo ha già introdotto il divieto di burka integrale: è ancora più violento coprire il volto di una bambina. Puntiamo a far approvare velocemente questa legge ”

Prisco interviene sull’integrazione

Nel corso dell’iniziativa è intervenuto anche Emanuele Prisco, che ha concentrato l’attenzione sulle condizioni considerate necessarie per l’integrazione delle persone che scelgono di vivere in Italia.

“Pensiamo – ha sottolineato Prisco – che chi desidera costruire un proprio futuro in Italia lo debba fare conoscendo la nostra lingua, rispettando le nostre tradizioni e le nostre leggi”.

La campagna umbra si è sviluppata attraverso gazebo sia a Perugia sia a Terni, inserendosi nella mobilitazione organizzata a livello nazionale da Fratelli d’Italia.

L’iniziativa viene presentata dal partito come un sostegno alle misure promosse dal Governo in ambito scolastico e alle proposte di FdI contro l’estremismo islamico e a tutela delle donne.

Finanziamenti alle moschee e messaggi di odio

Nel punto stampa organizzato a Perugia, Kelany ha illustrato anche altri aspetti della proposta sostenuta da Fratelli d’Italia.

“Stabiliamo inoltre delle norme – ha proseguito – ad esempio sulla trasparenza dei finanziamenti provenienti dall’estero nei confronti delle moschee, e stabiliamo la chiusura dei luoghi di culto in cui vengono propagati messaggi di odio”.

Il tema della provenienza dei finanziamenti destinati ai luoghi di culto entra quindi tra i punti indicati dalla parlamentare, insieme agli interventi contro la diffusione di messaggi di odio.

Tra gli argomenti affrontati durante la mobilitazione figura inoltre quello dei matrimoni forzati, rispetto ai quali Kelany ha fatto riferimento a un aumento delle pene nell’ambito delle iniziative sostenute dalla maggioranza.

La proposta sui certificati di verginità

Un ulteriore punto illustrato dalla responsabile nazionale del Dipartimento immigrazione di FdI riguarda la pratica dei cosiddetti certificati di verginità, sulla quale il partito propone uno specifico intervento di carattere penale.

“Esiste una pratica ancora più violenta che è quella dei certificati di verginità – ha affermato Kelany –, purtroppo alcune famiglie che vivono in un contesto di separatismo religioso costringono le proprie figlie ad averli, una pratica inaccettabile”.

All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’eurodeputato Marco Squarta, il consigliere regionale Matteo Giambartolomei, il presidente provinciale Alessandro Moio, il coordinatore comunale Filippo Vitali, il capogruppo al Comune di Perugia Riccardo Mencaglia e i consiglieri comunali Paolo Befani e Margherita Scoccia.

a breve il video

Redazione

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