Violenza e spaccio, dalla Questura emessi quattro Daspo urbani

Il Questore di Perugia dispone misure da uno a due anni dopo distinti episodi avvenuti nei pressi di esercizi pubblici

La Polizia di Stato di Perugia ha disposto quattro Daspo urbani nei confronti di altrettante persone in seguito a distinti episodi avvenuti nei pressi di esercizi di somministrazione di cibi e bevande a Umbertide e Bastia Umbra. I provvedimenti sono stati adottati dal Questore della provincia di Perugia dopo l’istruttoria della Divisione Anticrimine e prevedono divieti della durata di un anno per i due soggetti coinvolti nei fatti di Umbertide e di due anni per quelli interessati dall’episodio di Bastia Umbra. Le misure rientrano nell’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa condotta dalla Polizia sul territorio provinciale.

Quattro Daspo urbani dopo gli accertamenti

I provvedimenti sono arrivati al termine degli accertamenti effettuati dalla Divisione Anticrimine della Questura di Perugia, che ha ricostruito le circostanze relative ai diversi episodi.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, nella valutazione sono state considerate le modalità dei fatti e l’allarme sociale provocato dalle condotte contestate. L’obiettivo delle misure è quello di tutelare le persone che frequentano abitualmente le zone interessate e prevenire il ripetersi di episodi analoghi.

Per tutti e quattro i destinatari viene vietato l’accesso ai luoghi interessati dagli eventi, comprese le relative pertinenze. Il provvedimento impedisce inoltre di stazionare nelle immediate vicinanze.

La durata non è però uguale per tutti: due anni per i soggetti coinvolti nell’episodio di Bastia Umbra e un anno per quelli interessati dai fatti avvenuti a Umbertide.

Gli episodi avvenuti a Umbertide

Uno dei fatti presi in esame risale allo scorso febbraio e si è verificato nelle vicinanze di un esercizio pubblico di Umbertide.

In quell’occasione era stato coinvolto un uomo classe 1996, con precedenti di polizia. Secondo la ricostruzione fornita, dopo un diverbio con un avventore, l’uomo lo avrebbe minacciato e colpito con un pugno, provocandone la caduta a terra.

Sempre a Umbertide si è verificato un secondo episodio, risalente allo scorso 8 settembre. In questo caso la vicenda ha interessato un uomo classe 1989 che, secondo quanto ricostruito, avrebbe assunto un atteggiamento intimidatorio e aggressivo nei confronti del titolare di un esercizio pubblico impugnando un coltello.

Sul posto erano intervenuti i Carabinieri, che avevano denunciato l’uomo. Anche questo episodio è stato successivamente esaminato nell’ambito dell’istruttoria che ha portato all’adozione della misura di prevenzione.

Hashish e marijuana, il caso di Bastia Umbra

Differente la vicenda avvenuta nelle immediate vicinanze di un esercizio pubblico di Bastia Umbra lo scorso 20 settembre.

Durante un controllo erano stati individuati due giovani, rispettivamente classe 2006 e 2001. Secondo quanto riferito dalla Polizia, i due erano stati sorpresi mentre occultavano alcune dosi di hashish e marijuana, denaro contante e materiale utilizzabile per il confezionamento dello stupefacente.

In quella circostanza, uno dei due giovani era stato arrestato, mentre l’altro era stato denunciato in stato di libertà.

Anche per loro, completata l’istruttoria della Divisione Anticrimine, il Questore ha disposto il Daspo urbano. In questo caso il divieto avrà una durata di due anni e riguarderà il luogo interessato dall’episodio, le relative pertinenze e le immediate vicinanze.

Cosa prevede il Daspo urbano

Il Daspo urbano è una misura amministrativa di prevenzione adottata dal Questore che può vietare a una persona di accedere a determinate aree e luoghi quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa.

Lo strumento punta alla tutela della sicurezza e della vivibilità degli spazi urbani, impedendo ai destinatari del provvedimento di tornare, per il periodo stabilito, nei luoghi indicati dalla misura.

Nel caso dei quattro provvedimenti adottati in provincia di Perugia, il divieto interessa quindi le aree nelle quali si sono verificati gli episodi contestati e comprende anche lo stazionamento nelle immediate vicinanze.

Il rispetto delle prescrizioni è obbligatorio per tutta la durata della misura. La violazione del provvedimento costituisce un autonomo reato, per il quale è previsto l’arresto da sei mesi a un anno.

Redazione

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