Medici in Umbria, organici stabili ma cambiano assunzioni e dimissioni

Tra il 2015 e il 2024 i dirigenti medici aumentano di appena 42 unità, mentre cala l’età media e cambiano i flussi tra assunzioni, pensionamenti e uscite volontarie

Tra il 2015 e il 2024 l’Umbria ha mantenuto sostanzialmente stabile il numero dei medici in servizio, passando da 1.940 a 1.982 dirigenti, con un incremento complessivo di appena 42 unità nell’arco di nove anni. Il quadro emerge dall’analisi realizzata da Anaao Assomed, l’Associazione nazionale aiuti e assistenti ospedalieri, che ha esaminato l’andamento del personale medico a livello nazionale e regionale. I dati mostrano anche un abbassamento dell’età media, insieme a significativi cambiamenti nelle assunzioni, nei pensionamenti e nelle dimissioni volontarie.

L’età media dei medici diminuisce

Uno degli elementi che caratterizzano maggiormente il periodo preso in considerazione riguarda la composizione anagrafica del personale. Nonostante il numero complessivo dei dirigenti medici sia variato poco, l’età media si è ridotta sia tra le donne sia tra gli uomini.

Per le donne si è passati dai 49,8 anni del 2015 ai 48,4 anni del 2024, con una diminuzione di 1,4 anni. Più marcata la variazione registrata tra gli uomini: l’età media è scesa da 54,2 a 52,1 anni, facendo segnare una riduzione di 2,1 anni.

Il dato si inserisce in un decennio nel quale il sistema sanitario regionale ha dovuto gestire contemporaneamente nuove assunzioni e uscite dal servizio, sia per raggiungimento dell’età pensionabile sia per scelta volontaria dei professionisti.

Assunzioni a tempo indeterminato in crescita rispetto al 2015

Particolarmente evidente è la trasformazione avvenuta sul fronte dei contratti. Nel 2015 le assunzioni a tempo indeterminato erano state 51, mentre negli anni successivi il numero è progressivamente cambiato fino a raggiungere i livelli più elevati nel 2022 e nel 2024.

In entrambi gli anni sono state infatti registrate 156 assunzioni a tempo indeterminato. Il dato disponibile per il 2025 indica invece una riduzione a 105 nuovi ingressi con questa tipologia contrattuale.

Un andamento differente emerge osservando il lavoro a termine. Nel 2015 le assunzioni a tempo determinato erano 250 e appena un anno dopo, nel 2016, avevano raggiunto il massimo di 269. Successivamente il ricorso a questa formula si è ridimensionato, fino ad arrivare a 82 assunzioni nel 2024.

Il confronto tra le due tipologie evidenzia quindi come, nel corso del periodo analizzato, sia cambiata la distribuzione delle nuove assunzioni tra rapporti stabili e contratti a termine.

Pensionamenti, il livello più alto raggiunto nel 2021

Un altro indicatore monitorato da Anaao Assomed riguarda i pensionamenti. Nel 2015 erano stati 57, pari al 2,9%, mentre il valore massimo del periodo è stato raggiunto nel 2021.

In quell’anno hanno lasciato il servizio per pensionamento 93 medici, corrispondenti al 4,7%. Successivamente il numero è diminuito: nel 2024 sono stati conteggiati 69 pensionamenti, mentre nel 2025 il dato è risalito a 73.

Le uscite per pensionamento costituiscono una delle componenti che hanno accompagnato il ricambio del personale medico, insieme alle dimissioni presentate volontariamente dai professionisti.

Dimissioni volontarie, picco nel 2023

Proprio le dimissioni volontarie mostrano una crescita rispetto all’inizio del periodo analizzato. Nel 2015 erano state soltanto 16, equivalenti allo 0,8% del personale considerato.

Il valore più elevato è stato raggiunto nel 2023, quando le uscite volontarie sono arrivate a 63, pari al 3,2%. Nel 2024 il fenomeno si è ridimensionato: le dimissioni sono state 35, corrispondenti all’1,8%. Il dato riferito al 2025 segnala una nuova, seppur contenuta, crescita, con 42 dimissioni volontarie.

Nel complesso, secondo i numeri riportati da Anaao Assomed, il trend regionale delle dimissioni volontarie nel decennio registra un incremento di 0,9 punti percentuali. Un andamento che si accompagna alla sostanziale stabilità numerica degli organici: tra il 2015 e il 2024, infatti, il saldo dei dirigenti medici in servizio in Umbria resta limitato a 42 unità in più, nonostante i diversi movimenti in entrata e in uscita che hanno interessato il personale sanitario regionale.

Redazione

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