Inps, Cgil Perugia contesta lo stop ai rendiconti sociali provinciali

Il sindacato critica la decisione della Direzione generale di accorpare i documenti in un unico rendiconto regionale e chiede il ripristino delle presentazioni territoriali.

La Cgil Perugia e i propri rappresentanti nel Comitato provinciale Inps contestano la decisione della Direzione generale dell’Istituto di non organizzare più le presentazioni dei Rendiconti sociali provinciali. La disposizione, secondo quanto riferito dal sindacato, prevede con effetto immediato che i documenti confluiscano in un “documento unico” e vengano presentati attraverso iniziative centralizzate a livello regionale. La misura riguarderebbe già le rendicontazioni del 2025, alcune delle quali erano programmate nelle prossime settimane. La Cgil Perugia ha approvato il 29 settembre un ordine del giorno con cui chiede di modificare la decisione e ripristinare le presentazioni dei bilanci sociali provinciali.

La decisione della direzione generale

La contestazione nasce da una comunicazione ufficiale inviata, secondo la Cgil, alle strutture territoriali dell’Inps.

Il provvedimento stabilirebbe “con esecutività immediata, già a partire da quest’anno”, che non vengano più organizzati eventi territoriali per la presentazione dei Rendiconti sociali provinciali.

I singoli documenti dovrebbero invece confluire in un unico rendiconto e trovare spazio in eventi organizzati a livello regionale.

Per il sindacato, questa scelta comporterebbe anche la cancellazione delle presentazioni provinciali relative all’anno 2025 già programmate nei diversi territori.

“Siamo profondamente preoccupati per la decisione unilaterale presa dalla Direzione generale dell’Inps”, affermano la Cgil Perugia e i propri rappresentanti nel Comitato provinciale Inps.

La posizione della Cgil Perugia

Il sindacato considera le presentazioni territoriali uno strumento che va oltre la semplice comunicazione dei dati.

“Accorpare i rendiconti ed eliminare le presentazioni provinciali rischia nei fatti di tradursi in una forma di censura e silenziamento dei dati più scomodi, ma anche in un impoverimento della funzione sociale della rendicontazione, del rapporto dell’Istituto con le comunità locali e degli spazi di partecipazione e confronto costruiti negli anni”, sostiene la Cgil.

Il sindacato collega inoltre la decisione alla situazione del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inps, ricordando che l’organismo è decaduto per scadenza del mandato da poco più di un mese e non sarebbe ancora stato reinsediato.

Secondo la Cgil, il Civ aveva inserito proprio la rendicontazione provinciale tra gli elementi qualificanti del proprio mandato.

I dati su lavoro, previdenza e welfare

La Camera del lavoro di Perugia sottolinea il valore informativo dei rendiconti provinciali, che raccolgono dati relativi a diversi aspetti della situazione economica e sociale dei territori.

“I rendiconti sociali provinciali – ricorda la Camera del lavoro di Perugia – sono da sempre una miniera di dati trasparenti e non filtrati su occupazione, salari, cassa integrazione, disoccupazione locale”.

Secondo il sindacato, la funzione dei documenti non si limita però alla pubblicazione delle statistiche.

I rendiconti permetterebbero infatti di offrire alle comunità una fotografia delle condizioni economiche e sociali locali, dell’andamento del mercato del lavoro, dell’accesso alle prestazioni previdenziali e assistenziali e dei bisogni che emergono nei diversi territori.

Il confronto con istituzioni e parti sociali

Un altro elemento evidenziato dalla Cgil riguarda la funzione degli eventi di presentazione dei rendiconti.

Secondo il sindacato, questi appuntamenti hanno consentito negli anni di creare occasioni di confronto tra Inps, organizzazioni sindacali, rappresentanze delle imprese, istituzioni locali e mondo del Terzo settore.

La discussione a partire dai dati avrebbe permesso di affrontare temi come lavoro, previdenza e politiche sociali, ma anche il contrasto al lavoro irregolare e la situazione delle persone con disabilità.

Per la Cgil Perugia, quindi, la dimensione territoriale della rendicontazione rappresenta un elemento collegato alla partecipazione e al rapporto tra l’Istituto e le comunità locali.

L’ordine del giorno approvato il 29 settembre

Per contestare la decisione della Direzione generale, la Cgil Perugia, attraverso i propri rappresentanti nel Comitato provinciale Inps, ha presentato un ordine del giorno.

Il documento è stato approvato martedì 29 settembre e punta a chiedere una modifica della nuova impostazione adottata dall’Istituto.

L’obiettivo indicato è quello di “valorizzare il prezioso lavoro di trasparenza portato avanti in questi anni dal Civ Inps” e di ripristinare le presentazioni dei bilanci sociali provinciali dell’Istituto.

La richiesta del sindacato si concentra quindi sul mantenimento della dimensione territoriale dei rendiconti e delle relative occasioni pubbliche di confronto sui dati economici, occupazionali, previdenziali e sociali delle diverse realtà locali.

Redazione

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