Bando caldaie Umbria, 900mila euro per sostituire gli impianti inquinanti

Dal 5 ottobre al 30 novembre 2026 sarà possibile presentare le domande per il contributo regionale destinato alla sostituzione dei vecchi impianti a biomassa. Incentivi fino a 5mila euro, con priorità all’ordine cronologico delle richieste.

Caldaia

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato le direttive per il nuovo Bando Caldaie, mettendo a disposizione 900mila euro per il 2026 e altri 900mila euro già previsti per il 2027. Il provvedimento, collegato alla misura D0F02 del Piano Regionale per la Qualità dell’Aria, finanzia la sostituzione degli impianti domestici a biomassa più inquinanti con generatori ad alta efficienza e minori emissioni. Le domande relative al bando 2026 potranno essere presentate online dalle ore 9 del 5 ottobre alle ore 14 del 30 novembre 2026. Il contributo regionale, cumulato con il Conto Termico 3.0, potrà arrivare a coprire fino al 90% della spesa nella Conca Ternana e fino all’80% nella Zona di Valle.

Chi può ottenere il contributo

Il nuovo incentivo è rivolto ai cittadini che possiedono o detengono un diritto reale di godimento su un immobile residenziale situato nei territori individuati dalla Regione.

Le aree interessate sono la Conca Ternana, con Terni e Narni, e la Zona di Valle, che comprende numerosi comuni umbri tra cui Perugia, Foligno, Città di Castello, Spoleto, Assisi, Bastia Umbra, Corciano, Marsciano, Orvieto e Umbertide.

Per accedere alla misura è necessario avere un ISEE inferiore a 30mila euro, in corso di validità, e aver ottenuto dal GSE l’accoglimento della richiesta relativa al Conto Termico 3.0.

Quest’ultimo requisito rappresenta una condizione indispensabile: il soggetto responsabile dell’intervento deve infatti risultare assegnatario dell’incentivo statale formalmente riconosciuto dal GSE.

Quali impianti possono essere sostituiti

Il Bando Caldaie riguarda gli impianti di riscaldamento civile esistenti alimentati a biomassa con classificazione ambientale fino a 4 stelle.

Tra quelli interessati dalla sostituzione rientrano camini aperti, termocamini, stufe e caldaie alimentate a legna o pellet.

Al loro posto potranno essere installati nuovi generatori a biomassa con classe ambientale 5 stelle o superiore, purché con potenza fino a 35 kW.

Sono ammessi inoltre impianti a pompa di calore fino a 35 kW e sistemi ibridi, sempre nel rispetto delle condizioni stabilite dal bando.

La misura punta così a intervenire sulle emissioni prodotte dal riscaldamento domestico, con particolare attenzione alle polveri sottili PM10 e agli altri principali inquinanti atmosferici.

Contributi fino a 5mila euro

L’importo dell’incentivo varia in base alla tipologia di nuovo impianto installato.

Per l’installazione di pompe di calore o sistemi ibridi il contributo regionale può arrivare fino a 5mila euro.

Per la sostituzione con generatori di calore alimentati a biomassa appartenenti alla classe 5 stelle o superiore, il massimale è invece fissato a 3.500 euro.

Le risorse regionali si aggiungono all’incentivo statale previsto dal Conto Termico 3.0, disciplinato dal decreto ministeriale del 7 agosto 2025 ed erogato dal GSE.

La combinazione dei due strumenti consente, secondo la Regione, di arrivare a una copertura complessiva fino al 90% della spesa per gli immobili della Conca Ternana e fino all’80% per quelli situati nella Zona di Valle.

Domande dal 5 ottobre al 30 novembre

La dotazione disponibile per il bando 2026 ammonta a 900mila euro. Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica della Regione Umbria.

La finestra per l’invio delle istanze si aprirà alle ore 9 del 5 ottobre 2026 e terminerà alle ore 14 del 30 novembre 2026.

La procedura sarà organizzata a sportello: le risorse verranno quindi assegnate seguendo l’ordine cronologico di protocollazione delle domande, fino all’esaurimento della disponibilità finanziaria.

Per essere ammessa, la richiesta di incentivo regionale dovrà inoltre riferirsi a un intervento per il quale il contributo del Conto Termico 3.0 sia stato formalmente accolto dal GSE.

La data di accoglimento della richiesta da parte del GSE, indicata nella lettera di avvio dell’incentivo, dovrà essere compresa tra il 1° gennaio 2026 e il 30 novembre 2026.

De Luca: “Focalizzare le risorse nelle aree più critiche”

L’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca ha spiegato la scelta di concentrare la misura sui territori caratterizzati dalle maggiori criticità ambientali.

“Con questo nuovo bando interveniamo in maniera puntuale e circoscritta sulla tutela della salute e dell’ambiente”, ha dichiarato.

De Luca ha poi sottolineato la differenza rispetto alla precedente programmazione: “A differenza della precedente programmazione, i cui fondi destinati alla Conca Ternana tramite l’Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente sono stati distribuiti su tutta la regione, abbiamo scelto una strategia chiara: focalizzare e concentrare le nuove risorse regionali esclusivamente nei territori che presentano le maggiori criticità ambientali, ossia la Conca Ternana e le Zone di Valle”.

Già stanziati altri 900mila euro per il 2027

La Regione ha previsto ulteriori 900mila euro per il 2027.

Le risorse del prossimo anno non saranno però utilizzabili attraverso il bando 2026. La Regione emanerà infatti un nuovo e distinto bando dedicato alle istanze del 2027.

La scelta è legata anche alle regole di contabilità pubblica, che impongono l’impegno delle risorse regionali entro la chiusura dell’esercizio finanziario. Per questo motivo le domande relative alla finestra successiva al 30 novembre 2026 e fino al 31 dicembre non potranno essere inserite nel bando 2026.

La documentazione, la modulistica e il collegamento alla piattaforma per la presentazione delle domande saranno disponibili nelle sezioni “Bandi” e “Ambiente” del portale istituzionale della Regione Umbria.

Redazione

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