Troppe nutrie al laghetto del Percorso Verde: “Monitorare la situazione”

In consiglio comunale il confronto sulla presenza delle nutrie nel laghetto del Percorso Verde e sulle segnalazioni dei cittadini. L’assessore Grohmann riferisce di 20-30 esemplari e annuncia il rafforzamento dei divieti di alimentazione della fauna.

La presenza delle nutrie nel laghetto del Percorso Verde di Pian di Massiano è stata al centro di un’interrogazione presentata dai consiglieri di Forza Italia Augusto Peltristo ed Edoardo Gentili. Le richieste di intervento erano state trasmesse all’amministrazione il 6 e il 30 maggio 2026 e nuovamente il 24 luglio, con la richiesta di un sopralluogo urgente e dell’avvio di un monitoraggio. Secondo quanto riferito in consiglio comunale, nell’area sarebbero presenti circa 20-30 esemplari, con una consistenza indicata in aumento ma ancora sotto controllo. L’assessore all’Ambiente David Grohmann ha spiegato che sono già attivi controlli periodici e che l’amministrazione sta valutando ulteriori misure per la sicurezza e il contenimento della specie.

Le segnalazioni sui comportamenti delle nutrie

Peltristo e Gentili hanno portato in aula le segnalazioni raccolte negli ultimi mesi sulla presenza degli animali nell’area verde di Pian di Massiano.

Nell’interrogazione sono stati richiamati anche alcuni episodi relativi a comportamenti definiti “confidenti” e, in alcuni casi, aggressivi nei confronti delle persone che frequentano il Percorso Verde.

I consiglieri hanno chiesto quindi di conoscere quali attività fossero state svolte dopo le precedenti segnalazioni, se fossero stati effettuati sopralluoghi e censimenti e quale fosse la consistenza stimata della popolazione di nutrie.

Tra le richieste anche verifiche sotto il profilo igienico-sanitario e della pubblica incolumità, oltre alla possibilità di attivare un monitoraggio continuativo e, se necessario, interventi di contenimento in collaborazione con gli enti competenti.

Il monitoraggio del laghetto

A rispondere è stato l’assessore all’Ambiente David Grohmann, che ha spiegato come le segnalazioni del 6 e 30 maggio e del 24 luglio siano state prese in carico dall’Unità operativa Ambiente e Protezione civile.

L’ufficio ha attivato un monitoraggio periodico dell’area verde e del laghetto. Dalle verifiche effettuate, ha riferito Grohmann, non è emersa la necessità di un intervento di emergenza immediato.

La fauna presente nello specchio d’acqua di Pian di Massiano è inoltre oggetto di controlli da parte del personale della Lav.

La stima fornita dall’amministrazione indica una presenza compresa tra 20 e 30 nutrie. Il numero viene considerato in crescita, ma, secondo quanto riferito in consiglio, non sarebbe stato rilevato un fenomeno di vera e propria esplosione demografica.

Il divieto di alimentare gli animali

Un elemento evidenziato dall’assessore riguarda il rapporto tra la fauna selvatica e i frequentatori del Percorso Verde.

Secondo le osservazioni effettuate, i comportamenti particolarmente confidenti segnalati dai cittadini potrebbero essere collegati anche all’abitudine degli animali a ricevere cibo dalle persone.

Per questo motivo il Comune sta predisponendo un rafforzamento dei divieti di somministrazione di cibo alla fauna presente nel laghetto, con particolare attenzione alla tutela dei bambini e degli altri frequentatori dell’area.

Sul fronte sanitario, Grohmann ha riferito che Usl Umbria 1 non ha segnalato al momento emergenze epidemiologiche specifiche collegate alla presenza delle nutrie nell’area.

Possibili interventi di contenimento

L’amministrazione guarda anche alle possibili soluzioni per il futuro, richiamando il rispetto della normativa nazionale e del Piano regionale di contenimento della nutria.

Tra le ipotesi indicate figura il ricorso prioritario a metodi di cattura incruenti oppure, qualora ne ricorrano i presupposti, a piani di eradicazione selettiva gestiti dagli organismi competenti.

Il Comune ha inoltre richiamato la collaborazione già avviata con l’Università degli Studi di Perugia, nell’ambito delle attività di approfondimento e gestione della presenza della fauna.

Spreco alimentare, il Comune valuta il bando europeo

Durante la stessa seduta del consiglio comunale è stata discussa anche un’altra interrogazione, presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Riccardo Mencaglia, riguardante il bando europeo 2026-2027 per la prevenzione dello spreco alimentare e il recupero delle eccedenze.

L’iniziativa europea “Support to stakeholders in food waste prevention actions”, inserita nel Single Market Programme, dispone di una dotazione complessiva di 4 milioni di euro e sostiene progetti rivolti alla prevenzione dello spreco lungo la filiera, al recupero delle eccedenze e alle attività delle banche alimentari e degli organismi impegnati nella redistribuzione.

Mencaglia ha chiesto se il Comune intendesse approfondire l’opportunità e valutare una partecipazione diretta o attraverso un partenariato con associazioni, enti del Terzo settore e operatori della filiera alimentare.

L’assessore Grohmann ha ricordato che Perugia ha già avviato iniziative contro lo spreco alimentare, anche attraverso l’adesione alla rete Regusto, il coinvolgimento delle mense scolastiche comunali e la partecipazione di altri soggetti, tra cui Umbria Jazz.

Sul bando specifico, l’amministrazione ha riferito di aver individuato l’opportunità, ma di aver riscontrato difficoltà nel reperire in tempo utile le risorse necessarie e nella gestione delle altre progettazioni già in corso.

L’assessore ha comunque confermato che il tema continuerà a essere seguito. Tra gli strumenti già attivi figura la pagina “Valore circolare” sul sito del Comune, dove vengono riportati i dati relativi ai prodotti alimentari a rischio spreco recuperati e agli effetti associati in termini di risparmio di acqua, CO2, suolo e pasti.

Redazione

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