Todi riscopre il Medioevo con la Disfida di San Fortunato 2026

Dal 9 al 14 ottobre il centro storico della città umbra ospiterà cortei, arcieri, antichi mestieri, spettacoli e rievocazioni. L’11 ottobre il Corteo dei Cortei con il Giuramento del Podestà, mentre la chiusura coinciderà con la festa del Patrono

disfida di san fortunato

Per sei giorni Todi tornerà a immergersi nelle atmosfere del Medioevo attraverso cortei in costume, gare di tiro con l’arco, antichi mestieri, spettacoli e ricostruzioni storiche. Dal 9 al 14 ottobre 2026 è in programma la Disfida di San Fortunato, manifestazione organizzata dall’Arcus Tuder e dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale e delle vicende che hanno segnato la storia della città umbra.

Il calendario accompagnerà Todi fino alla festa del Patrono, prevista il 14 ottobre, coinvolgendo alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro storico. Il programma comprenderà sbandieratori, tamburini, falconieri, giullari, danze medievali, combattimenti in armatura e concerti, affiancati da attività didattiche e visite alla scoperta del patrimonio cittadino.

Uno degli appuntamenti più attesi arriverà domenica 11 ottobre, quando gruppi storici provenienti da diverse zone d’Italia parteciperanno al Corteo dei Cortei, evento che nelle passate edizioni ha raggiunto e superato il migliaio di figuranti.

Disfida di San Fortunato, il Giuramento del Podestà torna nel centro di Todi

Il Corteo dei Cortei non sarà soltanto una grande sfilata in abiti storici. L’edizione 2026 metterà infatti al centro la rievocazione del Giuramento del Podestà, ricostruita prendendo come riferimento il cerimoniale contenuto nello Statuto comunale di Todi del 1275.

Il documento rappresenta una fonte di particolare rilievo per conoscere l’organizzazione politica e istituzionale della Todi medievale. Lo Statuto è conservato nell’Archivio Storico cittadino insieme ad altri esemplari successivi.

Il corteo percorrerà le vie del centro fino a raggiungere la scalinata della chiesa di San Fortunato, scelta come scenario per la rappresentazione pubblica del giuramento.

Ad accompagnare il rito saranno ambasciatori, milizie comunali e alfieri, questi ultimi con i vessilli dei sei rioni storici di Todi.

I rapporti medievali tra Todi e le altre città umbre

La manifestazione permetterà di approfondire anche il ruolo politico esercitato da Todi sul territorio durante il Medioevo.

Nel programma trovano infatti spazio ricostruzioni dedicate agli antichi rapporti con Amelia, Terni e Alviano. Saranno rappresentati gli Istromenti di Sottomissione e il rituale dell’offerta del cero a San Fortunato.

Le rievocazioni richiameranno gli avvenimenti che, agli inizi del XIII secolo, contribuirono a portare diversi territori umbri nell’area d’influenza politica tuderte.

La dimensione spettacolare sarà così affiancata da quella divulgativa, con l’intento di ricostruire alcuni aspetti della vita istituzionale, sociale e militare del periodo.

Oltre 200 arcieri attesi per la Disfida

Grande attenzione sarà riservata anche al tiro con l’arco storico e tradizionale. Domenica 11 ottobre sono attesi a Todi oltre 200 arcieri provenienti da tutta Italia.

La competizione si svolgerà all’interno del centro storico e avrà carattere amichevole. Accanto alla Disfida è previsto inoltre il Palio dell’Aquila, che vedrà confrontarsi gli arcieri appartenenti ai sei rioni cittadini.

Il tiro con l’arco rappresenterà così una delle componenti principali del programma, insieme ai combattimenti d’arme a contatto pieno e alle ricostruzioni dedicate alla vita militare.

Non mancheranno anche approfondimenti riferiti a un periodo precedente al Medioevo, con iniziative sulla vita militare dell’epoca romana.

Tipico Todi festeggia la ventesima edizione

Piazza del Popolo diventerà uno dei punti di riferimento della manifestazione grazie alla ventesima edizione di “Tipico Todi”, mostra-mercato in abito medievale.

Gli spazi saranno dedicati all’artigianato, alla gastronomia e alle produzioni del territorio. A questi si aggiungeranno banchi didattici attraverso i quali il pubblico potrà conoscere lavorazioni e tecniche legate agli antichi mestieri.

Tra le attività rappresentate ci saranno la produzione della pergamena, la lavorazione dei metalli, della lana e della carta.

Il programma comprenderà inoltre esibizioni di falconeria, musica storica, giullaria, danze, tamburini e sbandieratori, trasformando diverse aree del centro in spazi dedicati alla ricostruzione e allo spettacolo.

Banchetto medievale e visite nei luoghi storici di Todi

Tra gli eventi previsti figura anche il banchetto medievale in costume di sabato 10 ottobre, ospitato nella Sala delle Pietre, ambiente risalente al Trecento.

Per l’occasione sarà proposto un menu ispirato alla tradizione alimentare medievale, inserendo anche la gastronomia nel percorso di ricostruzione storica.

La Disfida offrirà parallelamente diverse occasioni per conoscere il patrimonio monumentale di Todi. Sono previste visite alle Cisterne Romane del I secolo a.C. e alla Torre dei Priori del XIV secolo, oltre a un trekking urbano attraverso il Rione Colle e l’area di San Fortunato.

Le attività didattiche e le visite guidate affiancheranno così le rievocazioni, ampliando il programma oltre gli appuntamenti puramente spettacolari.

Il 14 ottobre il corteo per la festa di San Fortunato

La conclusione della manifestazione coinciderà con la giornata dedicata al Patrono. Mercoledì 14 ottobre un secondo corteo storico partirà dal sagrato del Duomo dell’Annunziata per raggiungere la chiesa di San Fortunato.

Qui si svolgerà il tradizionale momento dell’offerta del Cero Votivo. Alle 18 è prevista la Santa Messa presieduta dal vescovo della diocesi di Orvieto-Todi, monsignor Gualtiero Sigismondi.

Secondo il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, la manifestazione punta a valorizzare il patrimonio storico e culturale cittadino attraverso l’incontro tra ricerca, rievocazione, folclore e divulgazione, coinvolgendo associazioni, scuole, artigiani, cittadini e gruppi storici.

La Disfida di San Fortunato intende così trasformare la storia medievale di Todi anche in uno strumento di conoscenza e promozione del turismo culturale, facendo dialogare documentazione storica, patrimonio monumentale e partecipazione della comunità.

L’iniziativa viene realizzata con la collaborazione del Comune di Todi e beneficia inoltre del sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Perugia.

Redazione

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