Uil a Perugia: “Stop pressione fiscale, rilanciare fondo sanitario nazionale”

A Perugia la Uil Umbria apre il confronto su sanità, fiscalità locale e potere d’acquisto con Proietti e istituzioni.

La Uil Umbria ha aperto una nuova fase di confronto pubblico a Perugia sui temi della sanità, della fiscalità locale e della tutela del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati. L’iniziativa si è svolta in piazza IV Novembre con la partecipazione di centinaia di persone e ha rappresentato il primo appuntamento regionale dopo il congresso nazionale di Padova. Al centro del dibattito sono finiti il finanziamento della sanità pubblica, le liste d’attesa, il personale sanitario e l’impatto della tassazione sui cittadini.

La Uil rilancia il confronto su sanità e costo della vita

Ad aprire la giornata è stato il segretario generale della Uil Umbria Maurizio Molinari, che ha indicato le priorità del sindacato nella nuova fase successiva al congresso nazionale.

Oggi iniziamo una nuova stagione, dopo il Congresso di Padova. Una stagione di partecipazione, di ascolto ma soprattutto di battaglie concrete”, ha dichiarato Molinari.

Il segretario regionale ha sottolineato come la tutela del potere d’acquisto rappresenti una delle principali sfide, considerando l’aumento del costo della vita, l’inflazione e il prezzo dei carburanti.

Secondo Molinari, in Umbria il confronto deve concentrarsi soprattutto su due temi collegati tra loro: sanità e tassazione.

Siamo preoccupati perché i cittadini aspettano da mesi una visita o un esame e per riuscire a curare in tempi accettabili devono andare dai privati”, ha affermato il segretario della Uil Umbria, richiamando anche la situazione del personale sanitario regionale.

Sanità pubblica, risorse e organizzazione regionale

Durante l’incontro è stato affrontato il tema del finanziamento del sistema sanitario nazionale e delle difficoltà organizzative presenti anche in Umbria.

Molinari ha evidenziato la necessità di maggiori risorse per il Fondo sanitario nazionale, ma ha richiamato anche le responsabilità legate alle scelte regionali.

Dobbiamo guardare anche alle responsabilità e alle scelte che riguardano la nostra regione, dove c’è una pianta organica ferma al 2009 e strumentazioni obsolete”, ha dichiarato.

Il segretario regionale ha riconosciuto il lavoro avviato dalla presidente della Regione Stefania Proietti e dalla direttrice Daniela Donetti nella gestione di una situazione definita complessa, chiedendo però risposte concrete per cittadini, territori e operatori sanitari.

Il nodo della tassazione regionale

Accanto alla sanità, l’altro tema centrale dell’iniziativa è stato quello della fiscalità locale.

La Uil Umbria ha ribadito la propria contrarietà all’aumento della tassazione regionale, chiedendo chiarimenti sull’utilizzo delle risorse raccolte.

Serve capire quando finirà e quali investimenti sono stati fatti. Quelle risorse devono produrre risultati misurabili”, ha sottolineato Molinari.

Il segretario regionale ha espresso inoltre apprezzamento per il progetto “Umbria 2030”, indicato come uno strumento di partecipazione e ascolto della Regione, dal quale il sindacato si aspetta concretezza.

Il confronto con università e istituzioni

Nel corso della tavola rotonda sono intervenuti il professor Paolo Polinori, docente ordinario del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, e il professor Arcangelo Liso, vicedirettore del Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia.

I due accademici hanno analizzato il quadro dei conti pubblici e le difficoltà che interessano settori strategici come sanità pubblica e trasporto pubblico locale.

Successivamente è intervenuto il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli, che ha evidenziato il ruolo del dialogo con le organizzazioni sindacali.

Il confronto con i sindacati è essenziale per cercare soluzioni”, ha dichiarato Marianelli, sottolineando anche il valore della formazione.

E se indeboliamo la formazione, anche l’assistenza e la ricerca vengono meno”, ha aggiunto il rettore.

Proietti: “La sanità pubblica è definanziata da tanti anni”

Durante l’iniziativa è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha ribadito il ruolo degli strumenti di confronto e mediazione nella gestione della cosa pubblica.

Avete scelto di occuparvi di due temi importanti, temi nazionali che si intersecano con l’attività della Regione”, ha affermato la presidente.

Proietti ha richiamato il problema del finanziamento della sanità pubblica, spiegando che il sistema è stato interessato da un progressivo definanziamento.

Secondo la presidente regionale, nella gestione della situazione ereditata dalla Regione si è dovuto scegliere tra il commissariamento e l’utilizzo della leva fiscale.

Certo è che la nostra manovra ha delle imperfezioni sugli scaglioni, potremmo pensare di usare una gradualità diversa”, ha dichiarato Proietti.

Tra gli interventi citati dalla presidente figurano gli abbonamenti unici a 70 euro, gli investimenti sull’università attraverso le scuole di specializzazione e il rafforzamento del personale sanitario.

Le conclusioni del segretario nazionale Uil

La giornata si è conclusa con l’intervento del segretario organizzativo nazionale della Uil Emanuele Ronzoni.

Abbiamo chiesto responsabilità agli amministratori locali. Ora confrontiamoci e vogliamo stare nel merito, per aiutare le persone”, ha dichiarato Ronzoni.

Il segretario nazionale ha annunciato che il sindacato continuerà il confronto con le istituzioni locali e intende portare le proprie richieste anche all’attenzione dell’Unione europea.

Redazione

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