Proietti: “No assoluto a classi ghetto per bambini disabili e stranieri”

La presidente della Regione Umbria interviene sul tema dell’inclusione scolastica e richiama l’attenzione anche sulle richieste di maggiori risorse per la sanità pubblica.

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha espresso contrarietà all’ipotesi di creare classi separate per bambini con disabilità o studenti stranieri, definendo il tema motivo di preoccupazione e rabbia. La governatrice è intervenuta a margine di un’iniziativa organizzata dalla Uil a Perugia, rispondendo alle domande dei giornalisti anche sulle posizioni espresse da Roberto Vannacci.

Proietti: “Condanna assoluta” sulle classi ghetto

Durante l’incontro con la stampa, Stefania Proietti ha commentato il dibattito nato attorno al tema delle cosiddette “classi ghetto”.

Sentir parlare di classi ghetto per bambini con disabilità e per quelli stranieri preoccupa e fa rabbia”, ha dichiarato la presidente della Regione Umbria.

Alla domanda sulle sue valutazioni rispetto a questa ipotesi, la governatrice ha risposto: “No, no, assoluto condanna la più ferma possibile”.

L’intervento si inserisce nel confronto pubblico sul modello di integrazione scolastica e sulle modalità con cui affrontare la presenza di studenti con differenti esigenze educative e provenienze culturali.

Il riferimento alle posizioni di Vannacci

Nel corso delle dichiarazioni rilasciate a Perugia, Proietti è stata interpellata anche sulle posizioni di Roberto Vannacci relative ai temi dell’istruzione e dell’organizzazione scolastica.

Non ci deve essere questo inseguimento”, ha affermato la presidente umbra rispondendo a una domanda sulle posizioni del generale.

Il confronto politico si inserisce in un dibattito più ampio riguardante inclusione, scuola e gestione dei servizi pubblici.

L’appello del presidente umbro sui fondi alla sanità

Nel suo intervento, Stefania Proietti ha spostato l’attenzione anche sulle difficoltà del sistema sanitario pubblico e sulla necessità di maggiori risorse economiche.

Il Governo deve pensare ai veri, seri e reali problemi che si vivono sulla pelle dei cittadini”, ha dichiarato la presidente della Regione Umbria.

Secondo Proietti, il Governo dovrebbe ascoltare tutte le Regioni, comprese quelle amministrate dal centrodestra, che starebbero chiedendo un incremento dei finanziamenti destinati alla sanità pubblica.

La governatrice ha ribadito il ruolo centrale del sistema sanitario pubblico in Umbria: “La nostra è orgogliosamente, fondata, pensata e basata sul pubblico”.

La richiesta di maggiori risorse per il sistema sanitario

Nel corso delle dichiarazioni, Proietti ha richiamato il tema della sostenibilità economica della sanità pubblica.

Tutti stanno chiedendo un maggiore finanziamento del sistema che senza fondi salta, come ha detto il ministro Schillaci”, ha affermato la presidente regionale.

Redazione

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