Un controllo stradale di routine si è trasformato in una denuncia penale per un uomo di 55 anni. I Carabinieri della Stazione locale hanno deferito in stato di libertà il cinquantenne alla Procura della Repubblica di Spoleto, ipotizzando a suo carico i reati di guida in stato di alterazione psico-fisica e porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere.
I fatti
Tutto è iniziato durante un normale posto di controllo. Di fronte agli operatori, l’automobilista ha mostrato fin da subito un atteggiamento insolitamente agitato e nervoso, spingendo i militari ad approfondire le verifiche. Sottoposto ai primi accertamenti qualitativi previsti dal Codice della Strada, l’uomo è risultato positivo.
Di fronte all’invito a recarsi in struttura sanitaria per gli esami di riscontro definitivi, il cinquantenne ha opposto un netto rifiuto, facendo scattare la sanzione specifica prevista dalla normativa.
La perquisizione e il sequestro
Insospettiti dalla condotta e dal nervosismo tradito durante il controllo, i Carabinieri hanno esteso le verifiche con una perquisizione personale. L’intuizione si è rivelata fondata: l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, portato al seguito senza alcuna giustificazione valida. L’arma è stata immediatamente sequestrata.
L’episodio si inserisce in un contesto normativo recentemente inasprito, che prevede sanzioni più severe per il porto abusivo di strumenti atti ad offendere, ponendo particolare attenzione alle lame ripiegabili superiori ai cinque centimetri.
L’operazione conferma l’attività costante di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, finalizzata alla sicurezza stradale e alla prevenzione urbana.
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