L’Umbria sperimenta “Mia”, l’intelligenza artificiale al fianco dei medici

La Regione tra le prime in Italia a testare la piattaforma Agenas per supportare diagnosi, prevenzione e gestione delle cronicità

L’Umbria è tra le prime Regioni italiane a sperimentare “Mia”, la piattaforma di intelligenza artificiale promossa da Agenas nell’ambito della Missione 6 Salute del Pnrr per affiancare i medici nelle attività quotidiane. Il progetto coinvolge la Regione Umbria e le aziende sanitarie Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2 con l’obiettivo di integrare strumenti digitali avanzati nella pratica clinica, offrendo ai professionisti un supporto basato su linee guida, percorsi diagnostico-terapeutici e documentazione sanitaria validata.

Una nuova fase per la sanità digitale in Umbria

La sperimentazione di Mia rappresenta un passo verso un modello sanitario in cui la tecnologia viene utilizzata come strumento di supporto alle decisioni cliniche.

La piattaforma nasce per aiutare i professionisti della salute nell’accesso rapido alle informazioni necessarie, senza sostituire il ruolo del medico né il rapporto diretto con il paziente.

L’intelligenza artificiale viene quindi utilizzata come un assistente digitale capace di semplificare la ricerca delle informazioni, migliorare i processi organizzativi e favorire una maggiore uniformità nell’accesso alle cure.

Il sistema recupera dati ed evidenze da fonti documentali validate, comprese linee guida, Pdta (Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) e note di appropriatezza prescrittiva, lasciando comunque al medico la responsabilità finale delle scelte cliniche.

Il supporto ai medici nella pratica quotidiana

Per i professionisti sanitari, l’utilizzo della piattaforma punta a ridurre il tempo necessario per individuare indicazioni e riferimenti normativi utili alla gestione dei pazienti.

Mia consente infatti di avere un accesso più immediato alle informazioni necessarie per orientarsi tra percorsi assistenziali e indicazioni cliniche.

Il supporto riguarda diversi ambiti della medicina territoriale, con particolare attenzione a:

  • inquadramento diagnostico dei pazienti;
  • gestione delle patologie croniche;
  • prevenzione e promozione della salute;
  • appropriatezza delle prescrizioni.

La formazione dei medici coinvolti nella sperimentazione

Per accompagnare l’introduzione della piattaforma, la Regione Umbria insieme alle aziende sanitarie Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2 ha avviato un percorso formativo rivolto ai medici coinvolti nel progetto.

Il primo incontro si è svolto il 16 settembre nella sala Peccati e Crispolti del Broletto, con la partecipazione di circa 60 medici di medicina generale.

Durante la giornata i professionisti hanno potuto conoscere il funzionamento dello strumento attraverso esempi pratici e casi clinici, sperimentando anche la funzione vocale Speech-to-Text.

Un ruolo specifico è stato dedicato a Mia Lab, l’ambiente formativo pensato per favorire il confronto tra esperti e operatori sanitari sulle modalità di utilizzo della piattaforma.

Donetti: “La tecnologia deve mettere al centro le persone”

La direttrice della Direzione Salute e Welfare della Regione Umbria Daniela Donetti ha sottolineato il valore dell’innovazione digitale applicata alla sanità.

“L’innovazione tecnologica ha senso solo se mette al centro le persone – spiega Daniela Donetti –: i pazienti e i professionisti che ogni giorno si prendono cura della loro salute”.

Secondo Donetti, il progetto Mia non punta a sostituire il rapporto umano tra medico e paziente, ma a fornire ai professionisti uno strumento aggiuntivo per migliorare tempi e qualità dell’assistenza.

L’obiettivo indicato dalla Regione è quello di contribuire a una sanità più vicina, equa e tempestiva, riducendo le differenze territoriali nell’accesso alle cure.

Agenas: sperimentazione costruita insieme ai professionisti

Anche il direttore generale di Agenas Angelo Tanese ha evidenziato il valore della fase sperimentale, sottolineando il coinvolgimento diretto dei medici.

“Con Mia stiamo sperimentando un modello concreto di utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei professionisti, partendo dai loro bisogni e dalla pratica clinica quotidiana”, ha dichiarato Tanese.

Secondo Agenas, il progetto non riguarda soltanto l’introduzione di una nuova tecnologia, ma la costruzione di uno strumento sviluppato insieme agli operatori che dovranno utilizzarlo.

Tre aree principali di applicazione

La piattaforma Mia si sviluppa lungo tre principali direttrici operative.

Nell’ambito della diagnosi di base, il sistema supporta il medico nell’individuazione di possibili percorsi diagnostici, degli esami da valutare e delle prime indicazioni terapeutiche.

Per quanto riguarda la gestione delle patologie croniche, lo strumento consente un monitoraggio più strutturato e personalizzato dei pazienti nel tempo.

Sul fronte della prevenzione, invece, Mia permette di individuare campagne vaccinali e programmi di screening attivi, aiutando a identificare le persone che possono beneficiare di specifici interventi sulla base dei fattori di rischio.

Obiettivo: migliorare qualità e appropriatezza delle cure

L’utilizzo della piattaforma punta a produrre effetti concreti sull’organizzazione sanitaria.

Tra i risultati attesi figurano la riduzione dei tempi dedicati alle attività diagnostiche di routine, un miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e una gestione più efficace dei pazienti con patologie complesse.

Il progetto mira inoltre a favorire la prevenzione, aumentare l’adesione agli screening e alle vaccinazioni e contribuire alla riduzione dei ricoveri ospedalieri evitabili.

La sperimentazione in Umbria rappresenta quindi un passaggio nell’introduzione dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto all’interno del sistema sanitario regionale.

 

Redazione

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