L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato le modifiche alla legge regionale 16 ottobre 2025 n. 7, che disciplina la transizione energetica e la tutela del paesaggio, per adeguarla al nuovo quadro normativo nazionale introdotto dal Dlgs 190/2024. L’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Thomas De Luca, ha commentato l’approvazione, sottolineando l’impegno della Regione a dare «regole certe» e risposte concrete alla crisi energetica in corso: «Abbiamo fatto una modifica in tempi record per semplificare la realizzazione degli impianti», ha dichiarato De Luca.
Le aree non idonee: nessun passo indietro
L’assessore ha precisato che la Regione non farà passi indietro riguardo alle aree non idonee per l’installazione di impianti energetici. «Non possiamo accettare che il nostro territorio venga sfruttato senza alcuna pianificazione», ha affermato De Luca, ribadendo che la classificazione delle aree non idonee è stata mantenuta, richiamando il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 10 settembre 2010, che ne definisce i confini. Tuttavia, è stato chiarito che, sebbene non ci sia un divieto assoluto di installazione in queste aree, la probabilità di ottenere una valutazione favorevole è molto bassa.
Regime semplificato per le aree idonee
Il nuovo testo modifica il precedente “principio di prevalenza di idoneità”, applicando il regime semplificato esclusivamente alle aree idonee individuate dalla Regione per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili. «Abbiamo adeguato il testo regionale alle nuove disposizioni nazionali, pur mantenendo la nostra visione di una transizione energetica che non faccia compromessi sulla tutela del territorio», ha spiegato De Luca.
La visione della Regione: autonomia energetica e tutela paesaggistica
De Luca ha ribadito che l’obiettivo della Regione Umbria è quello di perseguire una transizione energetica che miri all’autonomia energetica senza compromettere la bellezza paesaggistica della regione. «La nostra priorità è l’autoproduzione di energia per i cittadini e le imprese locali, non un terreno di conquista per grandi impianti sovradimensionati», ha dichiarato l’assessore, sottolineando la coerenza della Regione con questa visione.
Il quadro normativo e la mappatura delle aree idonee
Le modifiche apportate al testo normativo definiscono con maggiore precisione le aree idonee per i progetti energetici e confermano una mappatura delle aree a bassa esposizione panoramica, necessaria per la realizzazione di impianti eolici. Questa mappatura dovrà essere condivisa con la Soprintendenza dell’Umbria, per garantire un equilibrio tra la produzione di energia e la protezione del patrimonio paesaggistico.