Il Teatro della Sapienza di Perugia ha ospitato il convegno “Curare senza paura”, organizzato dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) insieme all’Ordine dei medici di Perugia e alla Regione Umbria, con la collaborazione della Fondazione Onaosi. L’iniziativa si è svolta il 12 marzo, in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, istituita nel 2022 con l’obiettivo di sensibilizzare e contrastare gli episodi di violenza fisica e verbale che coinvolgono medici, infermieri e personale sanitario.
L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti del settore sanitario e organizzazioni impegnate nel campo della salute, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sul fenomeno delle aggressioni negli ambienti di cura e individuare strumenti di prevenzione e tutela per chi opera quotidianamente nei servizi sanitari.
I lavori si sono aperti con la lettura dell’intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci, seguita dai saluti istituzionali della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha posto l’accento sul valore del lavoro svolto dagli operatori sanitari e sulla necessità di rafforzare le misure di protezione nei loro confronti.
“La Regione Umbria è profondamente grata a tutti i professionisti del nostro servizio sanitario regionale – medici, infermieri, operatori sociosanitari, psicologi, tecnici e personale amministrativo – che ogni giorno entrano nei reparti, nei pronto soccorso, nei consultori e nei servizi territoriali con un’unica missione: prendersi cura delle persone. Lo fanno con competenza, dedizione e senso di responsabilità, spesso in condizioni non facili”.
Nel suo intervento la presidente ha sottolineato come la violenza contro chi lavora nella sanità rappresenti una problematica concreta anche a livello regionale, invitando i professionisti a segnalare ogni episodio attraverso i sistemi di monitoraggio previsti dalle aziende sanitarie.
“Proprio per questo non possiamo accettare che chi cura debba avere paura di andare al lavoro. Anche in Umbria i dati ci dicono che le aggressioni agli operatori sanitari rappresentano una realtà concreta che dobbiamo affrontare con determinazione”.
Proietti ha inoltre evidenziato l’impegno della Regione nel rafforzare prevenzione, formazione e misure di sicurezza, anticipando che le proposte elaborate insieme alla Consulta delle professioni sanitarie saranno inserite nel nuovo Piano sociosanitario regionale.
“Segnalare non è un atto burocratico, è un atto di responsabilità collettiva perché ci permette di conoscere il fenomeno nella sua dimensione reale e di rispondere con misure concrete”.
All’apertura del convegno è intervenuta anche la direttrice regionale Salute e welfare Daniela Donetti, che ha sottolineato l’importanza del monitoraggio degli episodi di violenza come strumento per la programmazione delle politiche sanitarie.
“Questa giornata rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del calendario regionale in materia di sicurezza delle cure. Come direzione lavoriamo tutto l’anno perché il monitoraggio degli episodi di aggressione non sia solo un adempimento formale, ma uno strumento reale di programmazione”.
Nel suo intervento Donetti ha evidenziato la necessità di risposte strutturali al fenomeno, indicando tra le priorità maggiore formazione per il personale sanitario, ambienti di lavoro più sicuri, procedure condivise e una cultura organizzativa orientata alla tutela degli operatori.
Il convegno si è concluso con la presentazione del manifesto Fnomceo “Medici e pace” e con la consegna delle targhe di riconoscimento ai rappresentanti di Emergency, Medici Senza Frontiere Italia e Medici con l’Africa Cuamm, organizzazioni impegnate nell’assistenza sanitaria e negli interventi umanitari a livello internazionale.