Spoleto, ruba in un’azienda e scappa in bicicletta: raggiunto e arrestato

Sorpreso a rubare in un'azienda della zona industriale, tenta la fuga in bicicletta ma viene bloccato dalla Polizia di Stato

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Un cittadino italiano nato nel 1981 è stato arrestato sabato scorso dalla Polizia di Stato di Spoleto con le accuse di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale, dopo essere stato sorpreso all’interno di un’azienda nella zona industriale della città umbra. L’intervento tempestivo degli agenti del Commissariato di Spoleto, allertati tramite il Numero Unico di Emergenza, ha permesso di bloccare il sospettato nel giro di pochi minuti dalla segnalazione.

A fare scattare l’allarme è stato l’addetto di un istituto di vigilanza privata, che attraverso il sistema di videosorveglianza aveva individuato una persona incappucciata aggirarsi all’interno dei locali dell’azienda. La guardia giurata ha immediatamente contattato le forze dell’ordine, consentendo un intervento rapido sul posto.

Fuga in bicicletta e perquisizione positiva

Gli agenti, giunti nell’area industriale, hanno intercettato nelle vicinanze un uomo a bordo di una bicicletta che corrispondeva alla descrizione fornita dal vigilante. Alla vista della volante, il 45enne ha tentato di darsi alla fuga, senza tuttavia riuscire a seminare i poliziotti. Raggiunto e bloccato, è stato sottoposto a perquisizione personale, il cui esito si è rivelato immediatamente significativo.

Nelle tasche dei pantaloni dell’uomo sono state rinvenute numerose monete per un totale di circa 83 euro, ritenute riconducibili al furto appena consumato. All’interno dell’azienda erano stati infatti forzati alcuni distributori automatici di bevande, dai quali erano state sottratte le monete custodite nei contenitori.

Resistenza in auto e arresti domiciliari

Le fasi successive al fermo hanno reso la situazione ancora più complessa. Durante il trasferimento presso gli Uffici del Commissariato di Spoleto, il 45enne ha perso il controllo, pronunciando frasi minacciose e offensive nei confronti degli agenti e colpendo ripetutamente con calci e testate la cellula di sicurezza dell’auto di servizio. Tale comportamento ha aggravato la sua posizione giuridica, configurando il reato autonomo di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida davanti all’autorità giudiziaria competente. L’operazione conferma l’efficacia della sinergia tra i sistemi di videosorveglianza privata e il pronto intervento delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati predatori nella zona industriale di Spoleto.

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