Tre anni fa il sisma a Sant’Orfeto: “Sul piatto oltre 400 milioni per la ricostruzione privata”

A Sant’Orfeto incontro istituzionale sul percorso post terremoto: oltre 430 milioni stimati per la ricostruzione privata

Il 9 marzo 2026 segna il terzo anniversario del terremoto che nel 2023 ha colpito i territori di Umbertide, Gubbio e Perugia, con danni significativi in diverse frazioni e in particolare nell’area di Sant’Orfeto. A tre anni da quell’evento si è svolto un incontro pubblico al Cva di Sant’Orfeto, organizzato per fare il punto sul percorso avviato dopo la fase emergenziale e sulle prospettive della ricostruzione, con un’attenzione particolare alle scadenze operative che riguardano cittadini e tecnici.

All’iniziativa hanno partecipato il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il vescovo Ivan Maffeis, la vicesindaca di Umbertide Annalisa Mierla, il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e il presidente del Comitato Rinascita 9 Marzo Paolo Arcelli, insieme a parlamentari, rappresentanti istituzionali e cittadini delle comunità colpite.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto sullo stato della ricostruzione e sulle prossime tappe operative. Una delle scadenze più immediate riguarda il 31 marzo, termine entro il quale dovranno essere presentate le domande per il mantenimento del contributo per il disagio abitativo, misura destinata alle famiglie che non sono ancora rientrate nelle proprie abitazioni.

Nel suo intervento la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha evidenziato come, a tre anni dal sisma, il percorso avviato abbia ormai superato la fase emergenziale. “La ricostruzione non è più un auspicio, ma un processo iniziato con determinazione”, ha affermato, sottolineando il ruolo della collaborazione istituzionale tra la struttura commissariale, l’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Umbria, i Comuni di Umbertide, Perugia e Gubbio e il Comitato Rinascita 9 Marzo.

Secondo le stime illustrate durante l’incontro, la ricostruzione privata interesserà circa 380 interventi per un fabbisogno superiore ai 430 milioni di euro, mentre per la ricostruzione pubblica sono previsti 34 interventi per oltre 40 milioni di euro.

Il Commissario straordinario Guido Castelli ha spiegato che i primi interventi sulla ricostruzione pubblica riguarderanno beni ecclesiastici, tra i primi ad aver presentato le domande di finanziamento. Parallelamente si sta avviando la fase operativa della ricostruzione privata, grazie all’attivazione della piattaforma digitale Ge.Di.Si., operativa dal 27 febbraio 2026 per la presentazione delle istanze di contributo da parte dei tecnici incaricati.

Castelli ha inoltre ricordato le misure adottate per sostenere le famiglie ancora fuori dalle proprie abitazioni. Dal 1° gennaio 2026, infatti, il Contributo di Autonoma Sistemazione (Cas) è stato sostituito dal Contributo per il Disagio Abitativo (Cda), ritenuto più adeguato alle esigenze delle persone coinvolte. Le risorse necessarie sono state trasferite ai Comuni per garantire i pagamenti fino a marzo 2026, mentre sono in corso le procedure per assicurare la copertura finanziaria fino a settembre dello stesso anno.

Durante l’incontro è stato illustrato anche il lavoro organizzativo dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria, guidato dall’ingegner Gianluca Fagotti, che ha riorganizzato le proprie strutture ampliando i servizi dedicati sia al sisma del 2016 sia a quello del 2023. L’approvazione delle linee guida e delle ordinanze commissariali ha consentito di definire un quadro normativo più chiaro e semplificato, estendendo al nuovo cratere alcune procedure straordinarie già applicate dopo il terremoto del Centro Italia.

Tra le principali scadenze operative ricordate nel corso dell’incontro figurano il 31 marzo 2026 per il mantenimento del contributo per il disagio abitativo, il 30 giugno 2026 per l’inserimento nella piattaforma Ge.Di.Si. del contratto di incarico del tecnico, e il 31 dicembre 2026 come termine per il caricamento dei progetti di ricostruzione.

Alla commemorazione ha partecipato anche la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che ha ricordato il trauma vissuto dalle comunità colpite e il percorso compiuto in questi tre anni. “Essere qui oggi significa prima di tutto condividere la memoria di un trauma che ha segnato profondamente queste comunità”, ha dichiarato.

La sindaca ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale che ha caratterizzato la gestione della ricostruzione: “Istituzioni appartenenti anche a culture politiche diverse hanno lavorato in unità, costruendo una catena legislativa e operativa che oggi ci permette di parlare concretamente di ricostruzione”.

Ferdinandi ha inoltre ringraziato il Comitato Rinascita 9 Marzo, definendolo un interlocutore fondamentale per rappresentare le esigenze delle comunità locali, e ha rivolto un riconoscimento al lavoro svolto da Protezione civile, Vigili del fuoco e forze dello Stato nei momenti più difficili dopo il terremoto.

Nel suo intervento ha ricordato anche l’importanza degli interventi sull’edilizia pubblica e sui cimiteri di Sant’Orfeto, Rancolfo e Solfagnano, luoghi considerati centrali nella vita delle comunità locali. “In questi anni abbiamo lavorato perché la paura che questi luoghi diventassero paesi fantasma non diventasse realtà. Oggi possiamo compiere davvero l’ultimo miglio”.

La sindaca ha infine ribadito l’impegno del Comune nel supportare i cittadini nelle prossime fasi operative, ricordando l’appuntamento dell’11 marzo, quando l’amministrazione sarà presente sul territorio per aiutare nella compilazione delle domande relative ai contributi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Quasi tre negozi su dieci sono scomparsi in vent’anni, mentre cresce la grande distribuzione e...
Le famiglie umbre continuano a far fronte a bollette energetiche elevate, con una spesa media...
L'azienda gialloblu ha consegnato quasi 350 milioni di pacchi in tutta Italia, con l’Umbria che...

Altre notizie