Permessi Ztl, Fi all’attacco: “Nuova tassa punisce chi rispetta gli obblighi”

Il gruppo consiliare Fare Perugia con Romizi – Forza Italia attacca il Comune: cambiare le condizioni di un titolo già rilasciato viola il principio di correttezza amministrativa

Il Gruppo Consiliare Fare Perugia con Romizi – Forza Italia  all’attacco della nuova misura introdotta dal Comune di Perugia che riguarda i titolari di permessi ZTL dei settori esterni: a questi cittadini viene richiesto il pagamento di 6 euro annui per ciascun permesso posseduto, anche qualora il titolo sia stato rilasciato secondo la precedente disciplina e non sia ancora scaduto. La contestazione si fonda non tanto sull’entità economica dell’importo, quanto sul metodo e sulla legittimità della scelta.

Un nuovo onere che cambia le regole a titolo già rilasciato

Fino al 2025, il permesso ZTL per i settori esterni aveva una validità quinquennale e prevedeva, al momento del rilascio, il pagamento di due marche da bollo da 16 euro ciascuna — una sulla richiesta e una sul permesso stesso. Le condizioni erano dunque stabilite e note prima ancora che il cittadino ottenesse il titolo.

La nuova richiesta di pagamento non si limita ai permessi in scadenza nel corso del 2025: interessa anche quelli con scadenze future, già emessi in base alle vecchie regole. Questo elemento è al centro della polemica sollevata dall’opposizione, che parla di modifica retroattiva delle condizioni contrattuali tra amministrazione e cittadini.

La posizione del gruppo consiliare

Il consigliere Gentili, a nome del gruppo, ha dichiarato: «Non possiamo accettare che ai perugini vengano cambiate le condizioni a partita in corso. Non si tratta dei 6 euro, ma del rispetto delle regole e della correttezza amministrativa. Chi ha ottenuto un permesso quinquennale deve poter contare sulla sua validità fino alla naturale scadenza. L’Amministrazione chiarisca subito le basi giuridiche di questa richiesta e sospenda il pagamento per i permessi ancora validi».

La critica non investe l’importo in sé — definito simbolico — bensì il principio di affidamento su cui si fonda il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini: chi ha rispettato tutti gli obblighi previsti al momento del rilascio non può essere chiamato a ottemperare a nuove condizioni introdotte in corso di validità del titolo.

Le richieste formali al Comune di Perugia

Il gruppo consiliare ha avanzato tre richieste precise all’amministrazione comunale:

  • chiarire le basi normative su cui si fonda il provvedimento;
  • spiegare le ragioni per cui il pagamento viene esteso anche ai permessi non ancora in scadenza;
  • sospendere la richiesta per tutti i titoli ancora validi fino alla loro naturale scadenza.

Il contesto economico e la questione di trasparenza

La misura viene giudicata inopportuna anche in ragione del momento economico difficile per famiglie e lavoratori. L’introduzione di nuovi oneri con modalità ritenute poco trasparenti alimenta, secondo l’opposizione, una percezione negativa della correttezza amministrativa dell’ente locale.

Il nodo centrale resta quello della non retroattività delle norme: modificare le condizioni di un permesso già valido — indipendentemente dall’importo richiesto — mette in discussione la certezza del diritto e la coerenza dell’azione pubblica nei confronti dei cittadini perugini titolari di permessi ZTL.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Cartelli e volantini del "No" affissi a Palazzo dei Priori: i consiglieri di centrodestra denunciano...
Il segretario della Cgil interviene alla tavola rotonda organizzata dal sindacato in Umbria: al centro...
Ordine del giorno del gruppo Fare Perugia con Romizi–Forza Italia per installare telecamere a Colombella,...

Altre notizie