Perugia, nasce la rete contro il sovraindebitamento

Firmato il protocollo del progetto europeo Spes: istituzioni e terzo settore uniti per prevenzione ed educazione finanziaria

È stato firmato a Perugia il protocollo che istituisce la rete territoriale contro il sovraindebitamento, atto conclusivo del progetto europeo Spes – Support for preventing exclusion from social life caused by over-indebtedness – promosso dall’Ordine degli avvocati di Perugia e finanziato dall’Unione Europea tramite Indire, in collaborazione con l’European consumer debt network. L’intesa coinvolge Regione Umbria, Comune di Perugia, Procura generale, Caritas diocesana, Università degli Studi di Perugia, Unione nazionale consumatori, Fondazione Umbria contro l’usura, Croce Rossa Italiana, Fondazione Perugia, Banca d’Italia e Banca Etica. L’obiettivo è rafforzare prevenzione, educazione finanziaria e supporto alle persone in difficoltà economica, avviando una fase operativa stabile e strutturata.

La firma rappresenta il passaggio dalla fase progettuale a quella attuativa, consolidando una collaborazione già sperimentata durante il percorso Spes. Il protocollo punta a costruire un sistema coordinato tra istituzioni pubbliche, enti del terzo settore, mondo accademico e soggetti del sistema bancario, con l’intento di intercettare tempestivamente le situazioni di fragilità economica e offrire risposte integrate.

Il fenomeno del sovraindebitamento viene considerato non solo sotto il profilo economico, ma anche sociale. L’accumulo di debiti, infatti, può tradursi in isolamento, perdita di fiducia e marginalizzazione. Per questo motivo la rete intende promuovere percorsi di accompagnamento personalizzati, fondati su orientamento, consulenza e informazione, favorendo l’accesso agli strumenti previsti dall’ordinamento per la gestione e la ristrutturazione del debito.

A sottoscrivere il protocollo per la Regione Umbria è stato l’assessore al Welfare Fabio Barcaioli, che ha dichiarato: “Ringrazio l’Ordine degli avvocati di Perugia per aver promosso questo percorso e tutti i partner che hanno scelto di lavorare insieme. Il sovraindebitamento si accompagna spesso a solitudine e isolamento, e può trasformarsi in esclusione sociale. Per questo serve una responsabilità condivisa e uno sguardo attento alle persone. Con il protocollo mettiamo in rete competenze diverse per offrire percorsi di accompagnamento fondati su fiducia e orientamento”.

L’assessore ha inoltre sottolineato la necessità di dare continuità al lavoro avviato: “Auspico che questa rete diventi un punto di riferimento stabile, capace di intercettare i segnali di difficoltà e di offrire risposte coordinate. La Regione continuerà a fare la propria parte. Oggi firmiamo un protocollo ma soprattutto confermiamo un impegno comune: nessuno deve sentirsi solo”.

La rete territoriale mira quindi a strutturare un modello di intervento condiviso, in cui la cooperazione tra enti consenta di affrontare in modo più efficace le situazioni di crisi economica personale e familiare. Tra gli obiettivi figurano anche la diffusione di iniziative di educazione finanziaria, la promozione di strumenti di prevenzione dell’usura e il rafforzamento dei canali di informazione per i cittadini.

Con la firma del protocollo si apre una nuova fase operativa, orientata alla stabilizzazione della collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti e alla costruzione di un presidio permanente sul territorio per contrastare il rischio di esclusione sociale legato alle difficoltà economiche.

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