Attimi di paura e preoccupazione si sono verificati nei giorni scorsi presso l’istituto comprensivo di Gualdo Tadino-Casacastalda quando una studentessa di 13 anni ha rischiato di soffocare mentre mangiava. Il cibo le è andato di traverso, ma fortunatamente l’intervento della professoressa Sonia Radicchi, che ha tempestivamente applicato le manovre di primo soccorso, ha scongiurato il dramma, liberando le vie respiratorie della ragazza.
Il riconoscimento della famiglia e della dirigente scolastica
A raccontare l’accaduto a Umbria 24 è stata la dirigente scolastica dell’istituto, Angela Codignoni, che ha condiviso una mail di stima inviata dai genitori della studentessa. La famiglia ha voluto ringraziare la professoressa Radicchi e l’intero istituto per aver salvato la vita della figlia. “Grazie per aver salvato nostra figlia“, questo il messaggio toccante e di sollievo che i genitori hanno indirizzato alla scuola.
La dirigente Codignoni ha voluto esprimere tutta la sua gratitudine e soddisfazione per la testimonianza ricevuta, sottolineando che questo tipo di riconoscimento umano è di grande valore per la scuola. “In un quotidiano fatto spesso di comunicazioni tecniche, un riconoscimento di tale intensità umana è un dono prezioso“, ha scritto la preside.
L’importanza della formazione continua
La dirigente ha poi sottolineato come l’intervento della professoressa non sia un caso isolato, ma frutto della costante formazione del personale scolastico che l’istituto promuove con convinzione. “Educare significa anche saper proteggere“, ha affermato Codignoni, rimarcando quanto sia cruciale per le scuole investire nella preparazione del proprio personale alle emergenze.