Perugia ha accolto due bambini palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, accompagnati dalle loro famiglie, per ricevere cure oncologiche presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia. Il personale sanitario, guidato dal dottor Francesco Arcioni e dal team di Oncoematologia Pediatrica, ha assicurato ai bambini un’accoglienza caratterizzata da grande professionalità e umanità, con assistenza immediata fornita dal 118.
L’intervento della Regione Umbria e il sostegno costante
Nel pomeriggio, l’assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, ha fatto visita ai bambini e alle loro famiglie, attualmente ospitati nella struttura Chianelli. Barcaioli ha sottolineato l’importanza di un sostegno continuo da parte della Regione Umbria, che sta accompagnando l’intero percorso di accoglienza e cura in stretta collaborazione con le strutture sanitarie locali.
Missione MedEvac e il supporto del Ministero degli Esteri
L’arrivo dei due bambini fa parte della missione MedEvac, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile e dal Ministero degli Affari Esteri. Grazie a un finanziamento del Ministero degli Esteri, è stato possibile organizzare il trasferimento da un territorio in cui l’accesso alle cure sanitarie è gravemente compromesso, permettendo ai bambini di ricevere l’assistenza necessaria in Italia.
Il commento dell’assessore Fabio Barcaioli
“Questi bambini arrivano da un luogo, ormai lontano dai riflettori, dove il genocidio del popolo palestinese continua a mietere vittime – ha dichiarato Fabio Barcaioli. A Gaza si muore sotto le bombe, per il freddo, la fame e l’impossibilità di ricevere cure mediche. Di fronte a questo, abbiamo il dovere di agire. Spero che questi bambini possano recuperare e trovare un futuro migliore qui, in Umbria, dove continueranno a ricevere tutto il nostro sostegno.”
Un contesto internazionale difficile
Barcaioli ha poi richiamato l’attenzione sul contesto internazionale, evidenziando come, mentre in Italia si accolgono bambini in gravi condizioni, a Gaza continuano i raid e le atrocità. Il bilancio complessivo della guerra ha superato 71.000 vittime, nonostante la tregua avviata lo scorso ottobre. “È fondamentale che l’attenzione mediatica non svanisca e che la comunità internazionale non dimentichi chi soffre,” ha concluso l’assessore.
Supporto dell’Azienda Ospedaliera di Perugia
L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha messo a disposizione competenze, strutture e personale altamente qualificato per garantire ai bambini un percorso di cura adeguato e continuativo. Antonio D’Urso, Direttore Generale del Santa Maria della Misericordia, ha commentato: “Le famiglie sono estremamente provate. Una mamma ha dovuto affrontare il ricovero del proprio bambino insieme al suo altro figlio, poiché il padre non ha ottenuto il permesso di lasciare Gaza. Il nostro ruolo è molto più ampio del semplice supporto medico, siamo qui per offrire un sostegno completo.”
Le parole del dottor Francesco Arcioni
Il dottor Francesco Arcioni, direttore di Oncoematologia Pediatrica, ha rassicurato: “I bambini sono in condizioni cliniche discrete e sono già pronti per iniziare le terapie mediche. Abbiamo avviato subito gli esami diagnostici per valutare il loro stato generale e ridurre al minimo i tempi di degenza.”
Il commento della Presidente della Regione Umbria
La Presidente della Regione Umbria, che si trovava a Milano per impegni istituzionali, ha così commentato l’arrivo dei bambini: “Accogliere questi piccoli pazienti e le loro famiglie conferma il valore della sanità pubblica umbra, un punto di riferimento per chi ha bisogno di cure e sostegno. Vogliamo che si sentano protetti, ascoltati e accompagnati in ogni passo del loro percorso terapeutico.”
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