Lago Trasimeno, partono i lavori per il dragaggio e il ripristino della navigabilità

Al via i lavori per il dragaggio del Lago Trasimeno, con investimenti da 1,78 milioni di euro per il ripristino dei fondali e la sicurezza della navigabilità. Interventi anche su Isola Maggiore

Lago Trasimeno

Il Lago Trasimeno ha recentemente registrato un recupero di 20 centimetri di livello idrico, ma per garantire la navigabilità e migliorare le infrastrutture portuali, sono stati finalmente sbloccati i fondi per i lavori di dragaggio. L’intervento, dal valore di 1,78 milioni di euro, è stato finanziato con fondi Cipe e segna l’inizio di un progetto tanto atteso che prevede il miglioramento dei fondali nelle darsene pubbliche e nelle rotte di navigazione del lago.

I dettagli dei lavori di dragaggio

Il progetto prevede la dragaggio dei fondali in due principali darsene pubbliche nella frazione di San Feliciano e una a Sant’Arcangelo, tutte nell’ambito del Comune di Magione. Come spiegato dall’assessore regionale ai Laghi, Simona Meloni, il dragaggio avverrà attraverso uno scavo subacqueo per ripristinare i livelli batimetrici idonei per la navigazione, sia pubblica che turistica. L’intervento si concentrerà sulle principali rotte e strutture portuali, per garantire una navigazione sicura, specialmente durante i periodi di bassi livelli idrici stagionali del lago.

L’appalto, che ha visto la partecipazione di 38 ditte, è stato assegnato e i lavori inizieranno a breve, con l’obiettivo di concludere entro marzo l’approfondimento dei fondali di San Feliciano e, successivamente, di Sant’Arcangelo. Le operazioni di dragaggio e il conferimento dei fanghi si estenderanno fino a ottobre 2026, con il completamento delle attività previste per il 2028.

Gestione dei fanghi e interventi complementari

Durante il dragaggio, verranno create due aree di colmata per il deposito dei fanghi rimossi: una a San Feliciano in aree private a sud del centro abitato e l’altra a Sant’Arcangelo, all’interno del Centro ittiogenico regionale. I sedimenti essiccati saranno successivamente smaltiti in modo conforme alle normative vigenti, e le vasche temporanee saranno demolite e ripristinate al termine delle operazioni.

Un’area di circa 13,5 km² sarà dragata, con una profondità media di scavo di circa 147 cm, per rimuovere circa 17.660 metri cubi di fanghi.

Interventi su Isola Maggiore e miglioramento della fruibilità

Oltre ai lavori sul lago, l’assessore Simona Meloni ha annunciato un intervento importante su Isola Maggiore, destinato a garantire la vita quotidiana e lo sviluppo economico dell’isola. Dopo le difficoltà riscontrate nella stagione estiva, sono stati stanziati 280 mila euro per il ripristino del sentiero di San Francesco, fondamentale per il collegamento e la fruizione turistica dell’isola.

Un altro intervento cruciale riguarda il pontile di Isola Maggiore, che sarà messo in sicurezza per garantire la navigabilità dei traghetti, soprattutto in vista della stagione turistica. Questo progetto è particolarmente significativo in quanto contribuirà a facilitare l’accesso all’isola, sia per i residenti che per i turisti.

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