Ucciso sulla Perugia-Bettolle: Moise Bama è morto a casa di un trauma cranico

Eseguito l'autopsia sul corpo del 46enne camerunense. Indagato per omicidio stradale aggravato dalla fuga e per omissione di soccorso l'ex poliziotto di 71 anni

Dopo il tragico incidente stradale che ha causato la morte di Moise Bama, 46enne camerunense, il 3 novembre scorso a Torricella (Magione), sul raccordo Perugia-Bettolle, è stata stabilita la causa del decesso dell’uomo attraverso l’autopsia: trauma cranico emorragico e fratturativo, con lesioni complesse causate dal violento investimento.

Le cause della morte e i dettagli dell’autopsia

L’autopsia, condotta dalle dottoresse Annamaria Verdelli e Paola Mielai a Perugia, ha rivelato che la morte di Moise Bama è stata provocata da un violento colpo alla testa, verosimilmente causato dal pirata della strada che lo ha travolto. Il 46enne è morto dopo diverse ore di agonia all’ospedale di Perugia. Oltre al trauma cranico, sono emerse lesioni complesse da investimento stradale. Gli inquirenti hanno cercato di comprendere se le lesioni potessero fornire ulteriori elementi utili per la ricostruzione della dinamica dell’incidente e se ci fossero fattori esterni che potessero aver contribuito alla morte.

Indagini e responsabilità del pirata della strada

Il pirata della strada è stato identificato rapidamente grazie alla testimonianza di un automobilista che ha assistito all’investimento. Si tratta di un 71enne ex poliziotto, che avrebbe travolto Bama mentre quest’ultimo si trovava sulla carreggiata Sud, dopo aver lasciato la propria auto che aveva colpito la segnaletica di un cantiere. L’ex poliziotto, secondo quanto emerso, non si è fermato a prestare soccorso e ha abbandonato l’auto nel parcheggio dell’Eurospin di Magione.

Simulazione di reato e indagini in corso

Inizialmente, l’uomo ha dichiarato di essere stato vittima di un furto dell’auto, ma il PM che lo ha interrogato ha avanzato anche la contestazione di simulazione di reato, poiché l’uomo avrebbe cercato di nascondere la sua responsabilità. Durante l’interrogatorio, l’ex poliziotto ha dichiarato di aver pensato di aver urtato un new jersey stradale, motivo per cui ha deciso di abbandonare l’auto, temendo una possibile reazione da parte della moglie.

Il 71enne è stato indagato per omicidio stradale aggravato dalla fuga e per omissione di soccorso.

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