Nel pomeriggio di sabato 24 gennaio 2026, è stata segnalata la presenza di un ordigno bellico inesploso in un’area comunale di Perugia, lungo il tratto ciclopedonale che collega Ponte Felcino a Villa Pitignano, nei pressi della Torre della Catasta, in via della Trota. L’allarme è stato lanciato da cittadini presenti sul posto, che hanno notato un oggetto sospetto e avvisato le autorità.
Il Comune di Perugia, dopo le prime verifiche effettuate dalle forze dell’ordine e dal personale tecnico comunale, ha disposto l’interdizione immediata al transito pedonale e veicolare lungo il segmento del percorso compreso tra il campo sportivo “Evangelino Gaggi” e la Torre della Catasta. Il blocco resterà in vigore fino al termine delle operazioni di bonifica, effettuate dagli operatori specializzati incaricati.
L’area interessata dalla scoperta è stata delimitata e messa in sicurezza, risultando accessibile esclusivamente al personale autorizzato impegnato nelle operazioni di identificazione e rimozione dell’ordigno. La misura è stata adottata attraverso un’ordinanza contingibile e urgente firmata dagli uffici comunali, per garantire l’incolumità pubblica in attesa della completa neutralizzazione del dispositivo.
Il ritrovamento è stato comunicato ufficialmente alla Prefettura di Perugia e reso pubblico tramite il portale istituzionale dell’Ente, al fine di informare i cittadini e limitare i disagi alla circolazione e alla fruizione dell’area. L’Amministrazione raccomanda alla popolazione di non accedere alla zona interdetta e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dagli organi competenti.
Situazioni come questa, legate alla presenza di residuati bellici inesplosi, non sono rare in Italia, soprattutto in aree che nel passato sono state interessate da eventi bellici. Il Comune ha ribadito che le attività di bonifica saranno svolte nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza previsti, e ha assicurato aggiornamenti costanti sull’evoluzione delle operazioni.
La chiusura del tratto ciclopedonale rappresenta una misura precauzionale necessaria per tutelare residenti, sportivi e ciclisti che abitualmente frequentano la zona, molto apprezzata per la sua valenza naturalistica e paesaggistica. Le autorità locali invitano inoltre chiunque dovesse notare oggetti sospetti simili a non toccarli e a contattare immediatamente le forze dell’ordine.