Il 2025 è stato un anno “importante” per la Provincia di Perugia, soprattutto perché ha consentito di definire con la Regione Umbria i rapporti sulle partite pregresse, raggiungendo una condizione di stabilità finanziaria. Lo ha affermato il presidente Massimiliano Presciutti nel corso della conferenza stampa di bilancio dell’ente, tracciando anche le linee guida per il 2026.
All’incontro erano presenti i vicepresidenti Riccardo Vescovi e Laura Servi, insieme ai consiglieri delegati di maggioranza Andrea Bacelli, Moreno Landrini, Gianluca Moscioni, Sandro Pasquali e Francesca Pasquino.
Presciutti ha sottolineato come il lavoro svolto nell’ultimo anno abbia portato alla firma di un accordo con la Regione Umbria che ha chiuso pendenze rilevanti, in particolare su Iva, trasporti e viabilità regionale. «Con la presidente Stefania Proietti – ha dichiarato – abbiamo fatto un enorme passo in avanti. Ora si apre una nuova fase, perché l’Upi nazionale ci chiede di avviare un confronto per ridefinire ruoli e funzioni che sono proprie delle Province».
Secondo il presidente, il 2026 dovrà sancire proprio questo passaggio: «Le Province sono enti di area vasta e possono rispondere meglio delle Regioni, che hanno una funzione più orientata alla programmazione, alle esigenze territoriali concrete. Dopo le vacanze natalizie inizieremo un confronto costruttivo con la Regione per rendere più snello il sistema delle competenze».
Tra i temi centrali indicati da Presciutti c’è anche la questione del Trasimeno, considerata strategica nell’ambito della redistribuzione delle funzioni. «Il territorio del lago – ha spiegato – è oggi caratterizzato da una frammentazione di competenze tra troppi enti. A mio avviso dovrebbero essere riallocate in un unico soggetto, e quello naturale è la Provincia, perché quest’area necessita di interventi importanti, sotto gli occhi di tutti».
Il presidente ha quindi ricordato l’attività svolta nel 2025 in settori chiave come viabilità, edilizia scolastica e pianificazione territoriale, evidenziando che gli interventi non sono stati sostenuti solo da fondi Pnrr. «Anche se nel 2026 si concluderanno i progetti legati al Piano nazionale – ha precisato – abbiamo già risorse messe a terra e molte opere da avviare e portare a compimento, dalla transizione digitale alle infrastrutture».
Le infrastrutture restano uno degli asset principali di competenza provinciale. «Negli ultimi anni – ha detto Presciutti – è stato fatto molto con poche risorse. Ora, grazie alla maggiore stabilità finanziaria, possiamo programmare meglio. Sappiamo che le esigenze sono tante, ma confidiamo nelle professionalità interne all’ente e nella capacità di dialogo con Regione e Comuni per garantire risposte ai 59 comuni della Provincia secondo priorità ben definite».
Nel bilancio dell’anno trova spazio anche l’impegno sul tema della pace, ambito in cui la Provincia è già coinvolta in diversi progetti. «È nostra ferma intenzione – ha concluso Presciutti – rafforzare questo impegno e favorire la nascita di un coordinamento istituzionale per azioni quotidiane. C’è bisogno di collaborazione e continuità».
Il presidente ha infine ringraziato la struttura dell’ente e tutti i consiglieri, sottolineando anche il contributo dell’opposizione: «Hanno dimostrato di saper porre questioni in maniera seria, offrendo un buon esempio di confronto istituzionale».