A Viterbo iniziato il processo a Rudy Guede per violenza sessuale

L’ivoriano, già condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, è accusato dalla ex fidanzata di maltrattamenti e abusi

È cominciato ieri mattina, presso il palazzo di giustizia di Viterbo, il processo a Rudy Guede, 38 anni, accusato nel 2023 di violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni ai danni della sua ex compagna, una giovane viterbese di 25 anni. Guede, di origine ivoriana, è noto per la condanna a 16 anni di reclusione per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nel 2007, pena scontata nel carcere di Viterbo.

Dopo la scarcerazione, Guede aveva deciso di restare nella città laziale, dove aveva iniziato una relazione con la donna che oggi lo accusa. La relazione, durata circa un anno, si sarebbe poi interrotta bruscamente, culminando – secondo l’accusa – in episodi di violenza fisica e psicologica.

La denuncia e l’apertura del processo

La giovane avrebbe sporto denuncia nell’estate del 2023, raccontando alle autorità di aggressioni e minacce, oltre a un presunto episodio di violenza sessuale. La Procura di Viterbo ha quindi disposto il rinvio a giudizio del 38enne, che ora deve rispondere dei tre capi d’imputazione davanti al tribunale collegiale.

Nel corso della prima udienza, l’avvocato difensore di Guede ha richiesto una perizia medico-legale sulle foto dei lividi presenti su braccia e gambe della donna, prodotte come prova dalla parte civile. Il pubblico ministero e il legale della persona offesa si sono opposti alla richiesta, ritenendo sufficiente la documentazione già agli atti. Il collegio giudicante si è riservato la decisione in merito, che verrà comunicata all’esito della fase istruttoria.

Entrambi – imputato e vittima – erano presenti in aula, in un clima di forte tensione emotiva.

Un nuovo procedimento per l’ex detenuto del caso Kercher

Per Rudy Guede, che nel 2021 aveva completato la pena per il delitto di Perugia, questo processo rappresenta un nuovo capitolo giudiziario dopo anni trascorsi al centro delle cronache. Negli ultimi tempi, l’uomo si era presentato come esempio di reinserimento sociale, collaborando con associazioni locali e impegnandosi in attività educative e di volontariato, prima della nuova denuncia che ha riacceso l’attenzione dei media sul suo caso.

Il procedimento proseguirà nelle prossime settimane con l’ascolto dei testimoni e l’eventuale acquisizione delle perizie richieste dalle parti.

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