Al Salone nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello arriva anche Arsenio Lupin, protagonista ironico e inaspettato della mostra “Territorio, natura e dintorni di Città di Castello”, allestita all’interno di Palazzo del Podestà. L’esposizione, visitabile fino a oggi, domenica 2 novembre, accoglie l’opera dell’artista Roberta Rubellini dal titolo “Operazione Bianco Pregiato – Il colpo più profumato di Lupin”, un acrilico su tela (50×70) che trasforma le trifole umbre in veri e propri gioielli da custodire con cura.
L’artista tifernate ha immaginato il celebre ladro gentiluomo alle prese con il furto del prezioso tartufo, celebrando così il simbolo gastronomico del territorio con uno sguardo ironico e creativo. “Ho subito pensato a Lupin e al suo stile impeccabile – spiega Rubellini – un personaggio che non sbaglia un colpo, proprio come nel recente colpo al Louvre”. Una trovata originale che unisce fantasia, cultura pop e valorizzazione del prodotto tipico.
Arte e solidarietà: i proventi in aiuto degli animali randagi
Accanto all’opera dedicata a Lupin, la mostra ospita anche un secondo dipinto firmato dal duo artistico Happy Wandering Artist, formato da Roberta Rubellini e Diego della Rina. Il quadro rappresenta la piazza di Città di Castello durante il concerto del Primo Maggio, affollata di persone, in un inno alla vitalità e all’unione cittadina.
L’iniziativa ha anche un importante obiettivo solidale: tutti i proventi delle opere esposte andranno a sostegno dell’associazione “Ragatte di Strada”, realtà locale che si occupa della cura e del salvataggio dei gatti randagi e abbandonati. “Con Diego – racconta l’artista – portiamo avanti un progetto artistico e sociale, perché l’arte può e deve generare un impatto concreto”.
Il programma: mostra e estemporanea di pittura nel cuore del centro storico
La mostra è organizzata dall’associazione culturale Gruppo Amici Arte e Ciao Umbria, con la curatela di Donatella Masciarri, e rappresenta uno degli eventi collaterali più originali del Salone del Tartufo. L’esposizione sarà aperta fino al 2 novembre, con orari dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00.
Ieri, inoltre, le piazze del centro storico di Città di Castello si sono già animate con un’estemporanea di pittura intitolata “Tuber magnatum”. Gli artisti hanno partecipato alla realizzazione dal vivo di opere ispirate al tartufo bianco. Al termine della giornata, le migliori creazioni sono state premiate, aggiungendo un ulteriore momento di coinvolgimento al programma culturale del Salone.
Arsenio Lupin e il tartufo: tra simbolo gastronomico e immaginario pop
L’accostamento tra il tartufo bianco, eccellenza umbra di valore commerciale e simbolico, e la figura immaginaria di Arsenio Lupin rappresenta un esempio di come l’arte contemporanea possa interpretare e valorizzare i prodotti del territorio attraverso nuovi linguaggi visivi. Un “furto profumato” che, nel contesto del Salone, diventa occasione di riflessione, divertimento e promozione culturale, portando il pubblico a vivere la manifestazione anche attraverso la lente dell’arte.