Il proprietario dell’immobile, preoccupato dall’assenza di contatti con l’affittuario, si è recato personalmente sul posto, scoprendo che il garage era stato trasformato in una sistemazione abitativa di fortuna, con presenza di bombole a gas e modifiche non autorizzate alla destinazione d’uso. La polizia locale, intervenuta sul posto, ha rilevato l’abuso edilizio e comminato una sanzione amministrativa, mentre i Vigili del Fuoco, accertata la pericolosità della situazione, hanno emesso una diffida formale. Nonostante tutto, l’uomo continua a occupare il locale, approfittando dell’assenza di una procedura di sfratto ufficiale.
A riferirlo è il TG3 Umbria che ha intervistato il proprietario del garage Simone Mbaya: “Aveva arredato il locale come casa: c’era un frigo, un forno, stufa elettrica, gas e bombola, ha una bacinella per lavarsi. Non c’è il bagno e non so dove faccia i bisogni, è uno scempio. Chiedo alle forze dell’ordine di aiutarmi a far sgomberare il garage anche perchè ho paura che possa esplodere: non ci dormo le notte anche perchè ne sarei responsabile io”
Il caso rappresenta solo uno dei segnali del crescente degrado della zona, già nota per problematiche legate alla microcriminalità, all’emarginazione sociale e all’abbandono degli spazi comuni. A pochi metri dal garage occupato, un altro uomo – già segnalato alle forze dell’ordine – vive all’aperto, su un letto improvvisato all’esterno di un condominio, circondato da vestiti, scarpe e stoviglie appoggiate lungo i muri e le scale del palazzo.
L’intera area del Triangolo di San Sisto è da tempo sotto osservazione da parte dei servizi di vigilanza urbana, che cercano di contrastare fenomeni di occupazione abusiva, bivacchi e attività illecite. In passato, la zona è stata anche luogo di rifugio per spacciatori e consumatori di sostanze stupefacenti, con controlli regolari delle forze dell’ordine. Tuttavia, l’assenza di strumenti rapidi e risolutivi, come lo sfratto esecutivo, rende spesso inefficaci anche le operazioni di contrasto da parte delle autorità.