Prestigioso risultato per la professoressa Patrizia Mecocci, docente ordinario di Gerontologia e Geriatria e direttrice della struttura complessa di Geriatria dell’Università degli Studi di Perugia, inserita tra le mille migliori donne scienziate al mondo nella classifica internazionale stilata dalla piattaforma accademica Research.com.
Nell’edizione 2025 del ranking, giunto alla sua quarta pubblicazione, la professoressa Mecocci si colloca al 738° posto a livello mondiale tra le donne di scienza, guadagnando ben 187 posizioni rispetto all’anno precedente (925° nel 2024). Sul piano nazionale, risulta 15ª tra le migliori donne ricercatrici italiane, migliorando anche in questo caso il risultato del 2024, quando figurava al 26° posto.
Riconoscimento anche nella disciplina “Medicina”
L’importante risultato si estende anche alla classifica per area disciplinare, che in questo caso comprende uomini e donne: nella medicina, la professoressa Mecocci è 120ª a livello nazionale (130ª nel 2024) e 4262ª a livello globale, in netta risalita rispetto al 4705° posto occupato lo scorso anno.
La classifica di Research.com si basa su indicatori bibliometrici, prendendo in esame la produttività scientifica di oltre 166.000 ricercatori a livello globale, dei quali più di 72.000 attivi nel settore medico. I parametri considerati includono il numero di pubblicazioni scientifiche, citazioni e impatto delle ricerche nell’ambito accademico e clinico.
I complimenti delle istituzioni umbre
Antonio D’Urso, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, ha espresso piena soddisfazione per il risultato raggiunto: “Questo importante riconoscimento rappresenta motivo di grande orgoglio per la nostra struttura. Complimenti vivissimi alla professoressa Mecocci”.
Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha voluto manifestare la sua stima per il traguardo ottenuto: “Esprimo alla professoressa Mecocci le più sentite congratulazioni per l’eccellente riconoscimento che la annovera tra le migliori scienziate italiane e mondiali. A lei va l’apprezzamento di tutta la Giunta e della comunità umbra per questo ulteriore traguardo, che testimonia le sue eccellenti qualità professionali nella ricerca”.