Toshiko Mori a Perugia con gli studenti di Harvard per ripensare la città

Urbanistica, sostenibilità e ascolto del territorio: prende forma il progetto internazionale per la riqualificazione dei quartieri di Perugia

Perugia diventa laboratorio internazionale di architettura e urbanistica, grazie alla presenza in città dell’architetta di fama mondiale Toshiko Mori, docente alla Harvard Graduate School of Design, e di dodici studenti del suo corso “Advanced Architecture Studio”. Il gruppo lavorerà fino a dicembre a proposte progettuali per la riqualificazione urbana di alcune aree strategiche del capoluogo umbro.

Ad accoglierli oggi a Palazzo Grossi sono stati l’assessore all’Ambiente David Grohmann e il dirigente dell’Unità operativa Pianificazione urbanistica ed espropri, Franco Marini, insieme a studenti dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri, coinvolti nell’ambito dell’accordo “Reciprocittà”, pensato per valorizzare il contributo degli istituti di alta formazione del territorio.

La collaborazione tra il Comune di Perugia e Harvard nasce dal seme gettato durante l’ultima edizione del festival SEED, a cui la stessa Mori aveva partecipato insieme all’architetta Diana Carta, oggi coordinatrice dell’iniziativa e figura di riferimento di Seed Magazine. Da lì, il passo verso la progettazione condivisa è stato breve: è stato siglato un accordo tra l’amministrazione comunale e l’ateneo americano, con il supporto editoriale della rivista Domus, punto di riferimento internazionale nel mondo dell’architettura.

Il corso monografico di Mori è quest’anno interamente dedicato a Perugia e si concentra su una fascia urbana specifica: l’area che si estende da Montegrillo al parco dei Rimbocchi fino a Montemorcino. Si tratta di una zona ritenuta strategica per future progettualità, anche perché eleggibile ai finanziamenti del nuovo Piano di sviluppo rurale. Come spiegato dall’assessore Grohmann, le idee che emergeranno potrebbero diventare la base di interventi concreti.

Dopo la presentazione del Documento Strategico Territoriale, illustrato da Marini, gli studenti di Harvard hanno formato gruppi di lavoro misti con i colleghi italiani delle facoltà di Scienze agrarie e Ingegneria civile e ambientale, avviando un confronto su idee progettuali, sostenibilità urbana e coesione sociale. I prossimi giorni saranno dedicati a sopralluoghi nei quartieri coinvolti, con il coinvolgimento attivo di associazioni locali per raccogliere bisogni e visioni della comunità, dando forma a un “piano dei bisogni” costruito dal basso.

Il programma proseguirà con attività culturali e momenti di esplorazione del territorio (mercoledì 8 ottobre), un laboratorio intensivo di progettazione presso il complesso del Fatebenefratelli (giovedì 9) e si concluderà venerdì 10 ottobre con due eventi pubblici: una conferenza stampa alle ore 11 nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori, e la presentazione ufficiale dei progetti nel pomeriggio (dalle ore 15) presso l’aula magna dell’Università per Stranieri, accompagnata da un seminario della professoressa Mori, aperto alla cittadinanza.

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