San Francesco, presentato il programma per le celebrazioni degli 800 anni dalla morte

Un evento che i si incrocia con l'ufficialità del 4 Ottobre, giorno di San Francesco come festa nazionale, dopo l'ok anche del Senato

“San Francesco, un’esplosione di vita”: è questo il titolo scelto per la conferenza stampa che si è svolta nella sala polifunzionale di Palazzo Chigi a Roma, dove è stato presentato il programma ufficiale delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, previste per il 2026. L’evento, promosso dal Comitato nazionale per le celebrazioni, ha visto la partecipazione di istituzioni religiose e civili, unite nel rendere omaggio a una figura universale che incarna valori fondamentali come pace, fraternità, giustizia sociale e amore per il creato.

Un evento che inevitabilmente si incrocia con l’ufficialità del 4 Ottobre, giorno di San Francesco come festa nazionale, dopo l’ok anche del Senato. “San Francesco è il Patrono d’Italia, è il Santo che da sempre parla di pace e fraternità e riconoscere il 4 ottobre come festa nazionale vuol dire riconsegnare al Paese, a tutti noi, un messaggio di unità e un grande carico di valori universali” ha affermato la governatrice.

“San Francesco ci richiama con tutta la sua forza spirituale alla pace – ha sottolineato -, disarmata e disarmante, e alla condanna di tutte le guerre, la sua eredità ci invita a rigettare qualsiasi forma di violenza e odio. E ora il 4 ottobre tornerà a essere festa nazionale, festa di tutti gli italiani”.

Dopo l’intervento di apertura del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che ha ricordato l’approvazione della legge che istituisce il 4 ottobre come festa nazionale dedicata a San Francesco, è stata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, a sottolineare la portata storica del momento:
“Un sentimento di gratitudine sincero e commosso per il riconoscimento unanime, tante volte chiesto e desiderato, a un santo che è di tutti”, ha dichiarato, ribadendo l’attualità dei valori francescani “come la pace, la fraternità, il dialogo, l’amore per i deboli e gli oppressi, la custodia del creato”.

L’unità politica dimostrata dal voto parlamentare unanime è stata definita da Proietti come “un passaggio fondamentale”, perché testimonia come “tutto il popolo italiano si riconosce nei grandi valori francescani, oggi più che mai attuali e urgenti”. In questo contesto, la Regione Umbria si prepara a giocare un ruolo attivo, sia all’interno del Comitato nazionale, sia attraverso la stesura di una legge regionale ispirata agli ideali di San Francesco.

L’obiettivo è quello di tradurre i valori francescani in politiche concrete, in ambiti cruciali come giovani, sanità, cultura accessibile, accoglienza e dialogo, in modo da dare vita a “scelte generative” che rispecchino il codice etico della comunità umbra e italiana.
“Ora siamo noi che dobbiamo avere il coraggio di rendere concreti i valori francescani nelle azioni e nelle scelte politiche”, ha concluso Proietti.

Alla conferenza erano presenti anche il presidente del Comitato nazionale Davide Rondoni, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il vescovo Domenico Sorrentino, il custode del Sacro Convento fra’ Marco Moroni e il ministro provinciale dei Frati Minori Francesco Piloni. Tutti hanno espresso la volontà di contribuire attivamente alla costruzione di un percorso culturale e spirituale condiviso, in vista delle celebrazioni del 2026.

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