Città della Pieve, è scontro fra Comune e Usl per la Casa di Comunità: “La stanno svuotando”

Il sindaco Fausto Risini scrive alla Regione e all’Usl: “Non possiamo accettare altri trasferimenti di servizi sanitari da Città della Pieve”. L'ente replica: "Apparecchiature spostate dove c'è più personale"

Non resteremo a guardare mentre si smantellano pezzo dopo pezzo i nostri servizi sanitari“. Con queste parole il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, ha espresso la ferma contrarietà dell’amministrazione comunale al progressivo depotenziamento della struttura sanitaria locale. In una nota inviata alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, alla direttrice Salute e Welfare della Regione e alla direzione della Usl Umbria 1, il primo cittadino ha chiesto l’interruzione immediata del trasferimento di ulteriori apparecchiature e prestazioni verso l’ospedale di Castiglione del Lago.

Non possiamo accettare che il Cone Beam e la MOC vengano sottratti alla nostra comunità“, ha dichiarato Risini, sottolineando come anche le sedute senologiche aggiuntive rischino di essere concentrate altrove, lasciando Città della Pieve con un servizio ridotto al minimo. “In gioco c’è il diritto alla salute dei cittadini”, ha ribadito, chiedendo con forza “non solo lo stop al processo di trasferimento, ma l’avvio immediato di un piano di potenziamento: più servizi, più diagnostica, più risposte concrete“.

La risposta dell’Usl Umbria 1 non si è fatta attendere. La direzione ha spiegato che lo spostamento del Cone Beam si è reso necessario per ottimizzare l’utilizzo dell’apparecchiatura, che attualmente registra numeri molto bassi a Città della Pieve. “Nel 2025 – si legge nella nota – sono state effettuate solo 40 ortopanoramiche e 10 cobin, confermando il trend degli anni precedenti”. Secondo l’azienda sanitaria, la causa di questa scarsa operatività sarebbe la mancanza di radiologi specializzati nella sede pievese.

Collocare le apparecchiature a Castiglione del Lago, dove è disponibile personale qualificato, permette di garantirne un uso costante e appropriato”, ha spiegato l’Usl, aggiungendo che “il Cone Beam è stato acquistato con fondi destinati all’area del Trasimeno”, e quindi il suo spostamento “non rappresenta un allontanamento dal territorio di riferimento, ma un miglioramento dell’accessibilità ai servizi”.

In merito alla MOC, l’azienda sanitaria ha smentito categoricamente ogni ipotesi di trasferimento: “Lo strumento continuerà a essere operativo e funzionante a Città della Pieve”, ha affermato. Quanto alle prestazioni senologiche, l’Usl sostiene che il servizio offerto risponde pienamente alle esigenze dell’utenza locale.

Riguardo alla carenza di personale, la direzione dell’Usl ha ricordato di aver già bandito un concorso per 14 nuovi radiologi, di cui uno è già in servizio. Altri incarichi sono attualmente affidati a medici specializzandi che stanno completando la formazione e sono già impegnati in attività cliniche.

Serve una visione di sistema e non una logica campanilistica“, ha infine ribadito l’Usl, sottolineando che ogni scelta intrapresa è orientata a costruire un servizio sanitario “più efficiente, accessibile e di qualità per tutti”.

Tuttavia, il sindaco Risini non sembra intenzionato a fare passi indietro: “Chiediamo che le istituzioni ascoltino il grido d’allarme del nostro territorio. Questa comunità merita risposte, non tagli”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Furto
Secondo un rapporto recente, l’Umbria registra un preoccupante aumento dei furti in abitazione, con un...
Perquisizione dei Carabinieri: monete, lucerne e oggetti antichi recuperati, indagato un uomo di Monte Santa...
I Carabinieri hanno arrestato un cittadino marocchino di 56 anni accusato di atti persecutori nei...

Altre notizie