“Ancora una volta Fratelli d’Italia in Umbria si conferma priva di una proposta seria e credibile per l’ambiente e per i cittadini”. È questo il commento netto e diretto della deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli, che in una nota ha denunciato le contraddizioni del partito di Giorgia Meloni in merito alla gestione dei rifiuti e all’uso degli inceneritori.
Al centro della polemica il progetto dell’assessore regionale Thomas De Luca, sostenuto dal Movimento 5 Stelle, che punta su una gestione innovativa dei rifiuti attraverso la produzione di idrogeno, evitando sia l’ampliamento delle discariche che la costruzione di nuovi impianti di incenerimento. Un modello alternativo, definito dalla parlamentare “un percorso innovativo e sostenibile”, che guarda alla transizione ecologica con strumenti tecnologici avanzati, come il waste to chemical.
Ma secondo Pavanelli, l’atteggiamento di Fratelli d’Italia è “inspiegabile”, soprattutto alla luce delle posizioni precedenti del partito a livello nazionale: “Mentre a Roma Fratelli d’Italia si è sempre dichiarata contraria all’inceneritore, oggi assistiamo a un inspiegabile dietrofront”. La parlamentare mette in evidenza come nella scorsa legislatura regionale la destra avesse sostenuto atti a favore delle tecnologie alternative, mentre ora sembra difendere approcci superati e dannosi per la salute e l’ambiente.
“Le contraddizioni di Fratelli d’Italia sono sotto gli occhi di tutti: a Roma una posizione, in Umbria l’opposto”, ha aggiunto, accusando il partito di mancanza di coerenza su un tema cruciale per il futuro della regione. Secondo la deputata, questo comportamento “certifica la totale confusione di idee e la mancanza di una linea coerente”, minando la credibilità dell’azione politica in campo ambientale.
Particolarmente dura anche la critica nei confronti dei parlamentari umbri di Fratelli d’Italia, che, secondo Pavanelli, “invece di sostenere un percorso innovativo come quello avviato da De Luca, si accaniscono con critiche sterili, pretestuose e persino volgari”. Un atteggiamento, secondo la nota del M5S, che si allontana dalle esigenze reali dei cittadini e dalle priorità legate alla salute pubblica.
L’assessore De Luca, al centro dell’iniziativa contestata, viene invece definito esempio di “coraggio e visione” per la sua proposta che punta a rivoluzionare il sistema di gestione dei rifiuti in Umbria, privilegiando tecnologie pulite e la tutela del territorio.
La polemica si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso i modelli di economia circolare e le alternative agli inceneritori, sempre più al centro del dibattito politico regionale. Con questa presa di posizione, il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria opposizione a qualsiasi ritorno a modelli impattanti e poco lungimiranti.