Un’importante testimonianza storica dell’Umbria è stata recuperata e organizzata grazie all’intervento della Soprintendenza archivistica e bibliografica della regione. Gli archivi di Amnesty International Perugia e di Elisabetta Campus, conservati presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni, sono stati ufficialmente presentati dopo un lungo lavoro di riordino.
Nel 2016, questi documenti sono stati riconosciuti come di interesse storico particolarmente rilevante, poiché testimoniano in modo dettagliato l’attività dell’organizzazione nel capoluogo umbro. Il loro valore è legato alla documentazione delle iniziative a favore dei diritti umani e alla rappresentazione del ruolo che Amnesty International ha avuto sul territorio.
Il lavoro di riordino è stato condotto con grande attenzione, consentendo di sistematizzare il materiale e di renderlo più accessibile per ricerche e studi. L’evento di presentazione degli archivi non si è limitato a illustrare l’importanza di questo recupero, ma ha anche offerto un’occasione per analizzare la documentazione storica relativa ai movimenti e alle associazioni impegnate nella tutela dei diritti umani.
Gli archivi di Amnesty International Perugia e di Elisabetta Campus, a lungo attivista della sezione perugina dell’associazione, attualmente custoditi presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia, sono ora anche quindi a disposizione di chi vorrà, per conoscere il grande lavoro ed i grandi progressi fatti nel campo dei diritti umani.
L’incontro
A dare il via all’incontro sono stati i saluti istituzionali di Francesca Valentini, Soprintendente archivistica e bibliografica dell’Umbria, Brunella Spaterna, Presidente della Sezione Anai – Umbria, e Alessandro Lucibello, componente del Comitato direttivo di Amnesty International Italia. Sono poi intevenuti Gabriele De Veris, responsabile della Biblioteca Comunale di San Matteo degli Armeni, Andrea Maori, archivista libero professionista, e Rossella Santolamazza, già Archivista di Stato presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria. Erano inoltre presenti l’assessore comunale di Perugia Elena Ranfa, Annalisa Zanuttini, Responsabile del Gruppo di Lavoro Archivi di Amnesty International Italia ed Enrico Bartoccioni, che ha portato il suo punto di vista sull’importanza della memoria storica nel campo dei diritti umani.
Sottolinea Zanottini: “La memoria è un diritto umano, la carta protegge i diritti di coloro che hanno subito violazioni”. Spiega Valentini: “Mettiamo in atto una riflessione sul valore degli archivi dei movimenti, come fattore attivo del cambiamento delle società ma anche strumenti di rivendicazione”. Lucibello di Amnesty International spiega: “In Italia Amnesty nasceva 50 anni fa, recuperare questi documenti è fondamentale: farlo quest’anno ha quindi un valore maggiore. I risultati ottenuti sono stati importanti: l’abolizione della pena di morte, l’abolizione del reato di tortura e una regolamentazione del traffico delle armi. Il gruppo umbro e perugino, nato nel 1980 ed è da sempre esrremamente attivo sul territorio. Tanti spunti si potranno trarre da questi documenti”












