Nel 2024, l’Umbria ha registrato 3.513 furti in abitazione, segnando un aumento del 24,8% rispetto all’anno precedente. Questo dato colloca la regione al primo posto in Italia per diffusione del fenomeno, con un’incidenza di 41,2 episodi ogni 10 mila abitanti, ben al di sopra della media nazionale che è 26,4.
Rapine in abitazione: numeri più contenuti, ma in crescita
Anche le rapine in abitazione, sebbene meno frequenti, continuano a rappresentare una preoccupazione. Nel 2024 sono stati denunciati 22 casi di rapine, con un’incidenza di 2,6 ogni 100 mila abitanti. Questo dato posiziona l’Umbria al dodicesimo posto a livello nazionale, in pari merito con la Sicilia. Questi crimini, che comportano violenza sulle persone presenti nelle abitazioni, sono meno numerosi rispetto ai furti, ma la loro presenza conferma una crescita della criminalità nel contesto domestico.
Tendenza in crescita e primo segnale di inversione
Nel periodo 2019-2024, i furti in abitazione in Umbria sono aumentati complessivamente del 1,9%, segnando una tendenza crescente nel tempo, nonostante le oscillazioni. Tuttavia, nel primo semestre del 2025, si è registrato un calo del 12,9% dei furti denunciati, scendendo da 1.489 a 1.297. Questo potrebbe essere il primo segnale di un’inversione di tendenza, anche se l’andamento generale resta preoccupante.
Differenze territoriali: Perugia in cima alla classifica
A livello territoriale, la provincia di Perugia è quella che registra il maggior numero di furti, con 2.718 episodi nel 2024. L’incidenza di 42,7 ogni 10 mila abitanti posiziona Perugia al sesto posto nella graduatoria nazionale per incidenza di furti in abitazione. Al contrario, la provincia di Terni ha numeri più contenuti, con 795 furti e un’incidenza di 36,8 ogni 10 mila abitanti, che le consente di occupare il ventesimo posto tra le province italiane.
Sicurezza domestica in Umbria: peggioramento percepito
Il rapporto introduce anche l’Indice regionale della sicurezza domestica, un indicatore che combina la sicurezza reale e quella percepita, tenendo conto del contesto territoriale e delle caratteristiche delle abitazioni. Nel 2025, l’Umbria è scesa al dodicesimo posto tra le regioni italiane, un significativo peggioramento rispetto al quinto posto occupato nel 2024.
La regione si trova al settimo posto per la sicurezza della zona di residenza, ma occupa solo il diciannovesimo posto per la sicurezza personale domestica e il nono posto per la sicurezza delle infrastrutture. Questo peggioramento complessivo è legato principalmente alla percezione di insicurezza e al rischio individuale percepito all’interno delle abitazioni.