Il settore ittico italiano riceve un importante sostegno dal Governo, con l’introduzione di un credito di imposta del 20% sull’acquisto di carburanti destinati all’uso delle imbarcazioni. A partire da oggi, le marinerie e i pescatori potranno beneficiare di questa misura per ridurre l’impatto dell’aumento dei costi del carburante, una necessità fondamentale per garantire il normale svolgimento delle attività di pesca.
Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF), ha sottolineato ieri l’importanza di questa iniziativa, dichiarando: “Il Governo dà un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti. A partire da domani le nostre marinerie, i nostri pescatori, potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni.”
Lollobrigida ha continuato, evidenziando l’impatto positivo della misura tanto per le imprese ittiche quanto per i consumatori, che potranno continuare a scegliere pesce fresco e di qualità senza far fronte a nuovi aumenti nei costi di produzione. “È una misura che ha un impatto sia sulle nostre imprese ittiche che sui cittadini che potranno continuare a scegliere cibo di qualità senza ulteriori aumenti derivanti dall’aumento dei costi di produzione sopportati dai pescatori,” ha aggiunto il Ministro.
Il Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri n.165 di ieri include una serie di misure destinate a sostenere famiglie e imprese italiane, con particolare attenzione alle difficoltà affrontate dal settore della pesca. Le imprese ittiche sono state gravemente colpite dall’aumento eccezionale dei costi del carburante, e il Governo ha deciso di intervenire con un credito di imposta di 10 milioni di euro, destinato a coprire le spese per l’acquisto di carburante nel periodo che va da marzo a maggio 2026.
Questa iniziativa rappresenta un passo importante per sostenere la competitività delle imprese italiane del settore ittico e per garantire la stabilità dei costi alimentari, contribuendo al benessere economico del paese e della sua economia.