Oggi, 18 marzo 2026, è stato ufficialmente lanciato il nuovo sindacato Uil Fpc in Umbria, nato dall’unione tra Uil Poste e Uilcom, durante il congresso regionale che si è svolto all’Hotel Giò di Perugia. La nuova struttura è stata guidata dalla segretaria generale Stefania Panerai, che ha tracciato le linee future del sindacato, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori in un settore sempre più ampio, che abbraccia industria, telecomunicazioni, digitalizzazione e servizi postali.
La sfida dell’innovazione e della tutela del lavoro
Nel suo intervento, Panerai ha sottolineato il ruolo fondamentale di Poste Italiane come infrastruttura sociale del Paese. Tuttavia, ha anche criticato l’orientamento sempre più orientato verso il profitto e il rendimento, a discapito del benessere dei lavoratori e dei cittadini. Un tema caldo è quello della privatizzazione e dell’integrazione delle nuove società, che potrebbero minacciare l’unità aziendale e influire negativamente sugli occupazionali. Ha anche sollevato la questione dell’Intelligenza Artificiale, proponendo la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
La fusione come forza per il futuro
Antonio Rapace, segretario generale uscente di Uilcom Umbria, ha ribadito l’importanza della fusione, sottolineando che ridurrà la frammentazione e darà forza competitiva al sindacato. Anche il segretario generale della Uil Umbria, Maurizio Molinari, ha lodato il progetto, dicendo che la transizione digitale è al centro del cambiamento e che il sindacato è pronto a prendere posizioni forti sul tema della sanità e infrastrutture in Regione.
Una risposta
8u6iqd