Bastia Umbra, aggredisce il padre con una mazza da baseball

Minaccia aggravata per un giovane di Assisi: ubriaco, ha tentato di sfondare la porta della stanza del genitore

Un uomo di 28 anni è stato denunciato per minaccia aggravata dalla Polizia di Stato dopo aver minacciato il proprio padre all’interno dell’abitazione di famiglia a Bastia Umbra, in provincia di Perugia. Il giovane, nato nel 1998 e di nazionalità italiana, si era presentato in casa in evidente stato di alterazione alcolica, imbracciando una mazza da baseball con cui aveva tentato di sfondare la porta della stanza del genitore. A far scattare l’intervento delle forze dell’ordine è stata la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 effettuata dallo stesso padre, allarmato dal comportamento violento del figlio.

L’intervento della volante del Commissariato di Assisi

Gli agenti della volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Assisi sono giunti rapidamente presso l’abitazione dopo la segnalazione. Al loro arrivo, la situazione risultava ancora tesa: il 28enne era presente nell’immobile e aveva ancora la mazza da baseball in mano. Il personale della Polizia di Stato è riuscito a riportarlo alla calma, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.

Una volta sedato l’alterco, gli operatori hanno proceduto all’escussione del giovane, ovvero alla sua audizione in qualità di persona informata sui fatti. Il 28enne non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile o motivazione concreta riguardo al proprio comportamento aggressivo, elemento che ha contribuito a rafforzare il quadro indiziario a suo carico.

Il sequestro della mazza e la denuncia all’autorità giudiziaria

Al termine delle operazioni di rito, gli agenti hanno sequestrato la mazza da baseball, sottraendola dalla disponibilità del giovane. Lo strumento, utilizzato come oggetto contundente nel tentativo di abbattere la porta della stanza del padre, è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria nell’ambito del procedimento aperto a carico del 28enne.

Il cittadino italiano è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di minaccia aggravata, previsto e punito dall’articolo 612 del Codice Penale, aggravato dalle modalità della condotta — in particolare dall’utilizzo di un oggetto potenzialmente idoneo ad arrecare lesioni. Il reato di minaccia aggravata comporta una pena più severa rispetto alla semplice minaccia, proprio in ragione dell’impiego di strumenti atti ad offendere o della natura delle circostanze in cui l’atto si è verificato.

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