La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha partecipato sabato sera all’iftar presso il Centro Islamico Culturale di Perugia, condividendo con la comunità islamica del territorio il momento della rottura del digiuno durante il Ramadan. L’iniziativa si è svolta al tramonto, quando secondo la tradizione musulmana termina il digiuno quotidiano osservato dai fedeli nel mese sacro.
A raccontare la serata è stata la stessa presidente attraverso un messaggio pubblicato sui social, nel quale ha descritto i momenti principali dell’incontro e il significato della condivisione con la comunità islamica perugina.
“L’Iftar è il momento in cui, durante il Ramadan, si interrompe il digiuno quotidiano, al tramonto”, ha scritto Proietti, spiegando il significato del rito che rappresenta uno dei momenti più importanti della giornata per i fedeli musulmani.
Come vuole la tradizione, la rottura del digiuno è iniziata con datteri e acqua, gesto simbolico che segue l’usanza religiosa e che precede il pasto condiviso. Successivamente i partecipanti hanno preso parte a un momento di preghiera, descritto dalla presidente come un momento di raccoglimento e riflessione.
“Prima i datteri e l’acqua, come vuole la tradizione. Poi un momento di preghiera, raccolto e intenso. E infine la tavola con riso, cous cous e tante specialità”.
Dopo la preghiera, la serata è proseguita con la cena comunitaria, durante la quale sono stati condivisi diversi piatti della tradizione, in un clima di incontro e dialogo tra persone appartenenti a culture e religioni diverse.
Nel suo messaggio la presidente della Regione ha sottolineato il valore della fraternità e della convivenza tra comunità, evidenziando come momenti come l’iftar rappresentino occasioni di incontro e condivisione.
“Essere gli uni accanto agli altri in fraternità è il gesto più semplice e più potente che esista. È essere una unica famiglia umana”.
Proietti ha inoltre ringraziato il Centro Islamico Culturale di Perugia per l’invito e per l’accoglienza ricevuta, ricordando come la partecipazione a questo momento rappresenti una tradizione che si rinnova da circa dieci anni.
“Ringrazio il Centro Islamico Culturale di Perugia per l’invito e l’accoglienza: sono 10 anni che condividiamo questo momento potente che ci rimanda ai nostri valori più veri”.
Nel suo intervento la presidente ha infine richiamato il ruolo dell’Umbria come terra di accoglienza e dialogo, citando figure simbolo della storia e della cultura regionale come San Francesco e Aldo Capitini, spesso associati ai temi della pace e della nonviolenza.
“L’Umbria è stata, è e sarà terra di accoglienza, degli esempi potenti di San Francesco e Aldo Capitini che, ora come al loro tempo, invocano la pace. Pace possibile, pace necessaria, pace disarmata e disarmante, che nasce dai gesti fraterni come quello vissuto insieme questa sera”.
L’iniziativa si inserisce nel contesto delle attività dedicate al dialogo interculturale e interreligioso, promuovendo occasioni di incontro tra istituzioni e comunità presenti sul territorio.