Lilt provinciale di Perugia: rinasce la rete per la prevenzione oncologica

Un direttivo quasi tutto al femminile guida la nuova sezione della Lega italiana per la lotta contro i tumori, presentata ufficialmente il 13 marzo nel capoluogo umbro

Dopo anni di assenza, la Lega italiana per la lotta contro i tumori torna a operare nel territorio di Perugia. Venerdì 13 marzo, nella Sala ‘Falcone-Borsellino’ del Palazzo della Provincia, è stata presentata ufficialmente la Lilt provinciale di Perugia, una nuova struttura dedicata alla prevenzione oncologica, alla promozione di stili di vita sani e al sostegno dei pazienti e delle loro famiglie. La cerimonia ha riunito rappresentanti istituzionali di primo piano, a testimonianza del rilievo pubblico dell’iniziativa.

All’evento hanno partecipato il presidente nazionale della Lilt Francesco Schittulli, il coordinatore regionale Lilt Umbria Gianluca Tuteri, la presidente della sezione provinciale Federica Prodani, il senatore Franco Zaffini — presidente della Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato del Senato —, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi e il vicepresidente della Provincia Riccardo Vescovi.

Una struttura al femminile per la salute del territorio

Il direttivo della Lilt di Perugia si distingue per una composizione quasi interamente femminile. Accanto alla presidente Federica Prodani e alla vicepresidente Anna Maria Gianfranceschi, siedono le componenti Laura Negri, Allegra Maria Pantini, Francesca Ceccacci, Serena Pascoletti, Katiuscia Malfetta e Francesca Fanini. A livello regionale, il coordinamento è affidato a Gianluka Tuteri, con Angela Rotini nel ruolo di vicecoordinatrice.

“La nascita della Lilt provinciale di Perugia rappresenta una sfida importante e simbolicamente tutta al femminile”, ha sottolineato Schittulli, aggiungendo che si tratta “non soltanto di un rilancio, ma dell’avvio di un percorso di collaborazione tra istituzioni, territorio e volontariato per affrontare una patologia che purtroppo registra un incremento dell’incidenza”.

I dati sulla prevenzione: luci e ombre

Fondata nel 1922, la Lilt è l’unico ente pubblico su base associativa in Italia impegnato su tre livelli di prevenzione — primaria, secondaria e terziaria — oltre che nell’educazione alla salute e nell’assistenza ai malati. Il presidente nazionale ha illustrato un quadro con segnali contraddittori: se da un lato “la mortalità per tumori è diminuita di circa il 9 per cento” negli ultimi anni, dall’altro la diffusione della malattia continua a crescere.

Schittulli ha ricordato che oggi “circa quattro milioni di persone in Italia hanno avuto un tumore e continuano a vivere e lavorare”, e che “la possibilità di guarigione complessiva sfiora il 65 per cento, arrivando anche all’85 per cento grazie alla ricerca, alle cure sempre più efficaci e soprattutto alla diagnosi precoce“.

Parallelamente, il coordinatore regionale Tuteri ha indicato le aree critiche: “Siamo in pessima posizione per quanto riguarda il fumo, il sovrappeso, l’obesità e il consumo di alcol”. Secondo Tuteri, l’applicazione piena degli screening oncologici disponibili consentirebbe di ridurre di un ulteriore 25 per cento l’incidenza dei tumori, considerando che circa il 40 per cento delle patologie neoplastiche è prevenibile.

Servizi accessibili e radicamento nel territorio

La nuova struttura perugina punterà a costruire una rete capillare di informazione e supporto, con attività nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nel territorio in generale. Sono previsti visite e controlli accessibili, insieme a percorsi di accompagnamento per le persone che affrontano la malattia.

“La prevenzione deve diventare una pratica concreta e quotidiana, non soltanto una parola”, ha dichiarato la presidente Prodani, sottolineando la volontà di costruire “servizi accessibili e continuativi attraverso la collaborazione tra istituzioni, mondo sanitario e associazionismo”.

Il riconoscimento istituzionale della nuova sezione si è tradotto anche in impegni concreti sul piano regionale. La presidente Bistocchi ha evidenziato come il nuovo Piano sociosanitario regionale dell’Umbria preveda l’ampliamento degli screening per il tumore della mammella, con l’estensione della fascia d’età alle donne tra i 45 e i 49 anni.

Un anno di lavoro per ricostituire la rete

“Dopo un anno di lavoro siamo riusciti a ricostituire la sezione provinciale della Lilt di Perugia”, ha spiegato il coordinatore regionale Tuteri, sottolineando come “la presenza delle istituzioni oggi rappresenti un segnale importante”. Bistocchi ha a sua volta ribadito che “salute e prevenzione sono una responsabilità condivisa, che coinvolge istituzioni, associazioni, sistema sanitario e tutta la comunità”.

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