Il credito alle famiglie umbre registra una crescita costante tra il 2024 e il 2025. Secondo un’analisi condotta su scala nazionale dal sindacato bancario Fabi, i prestiti erogati alle famiglie in Umbria sono aumentati del 2 per cento, passando da 7,48 a 7,63 miliardi di euro. Un incremento in linea con la media nazionale, che si attesta anch’essa al 2 per cento, e speculare a quello registrato nel Lazio nello stesso periodo.
L’Umbria nel contesto nazionale
Il dato regionale si colloca in una posizione mediana rispetto alle variazioni registrate nel resto del Paese. L’Emilia Romagna guida la classifica con un incremento del +3,5 per cento, mentre la Valle d’Aosta si ferma al di sotto della media con appena lo +0,9 per cento. L’Umbria, attestandosi al 2 per cento, si posiziona quindi su un livello di crescita equilibrato, privo di picchi o contrazioni significative.
Mutui: crescita compatta senza divergenze
Sul fronte dei mutui ipotecari, l’analisi Fabi descrive per l’Umbria un “progresso compatto, senza divergenze”. I finanziamenti immobiliari erogati nella regione sono aumentati da 4,01 a 4,13 miliardi di euro, con un incremento in valore assoluto di 114,11 milioni di euro, pari a una variazione percentuale del +2,8 per cento.
La crescita è distribuita tra le due province, con dinamiche simili ma con una chiara guida da parte del capoluogo regionale.
Perugia traina la crescita, Terni segue
Perugia si conferma il motore principale dell’espansione creditizia regionale. I mutui erogati nella provincia del capoluogo sono cresciuti da 3,05 a 3,14 miliardi di euro, con un aumento di 88,33 milioni corrispondente a un incremento del +2,9 per cento. Un dato che da solo rappresenta oltre tre quarti della crescita complessiva registrata in tutta la regione.
Terni mostra una dinamica analoga, seppur con volumi inferiori. I mutui nel ternano sono passati da 0,96 a 0,99 miliardi di euro, registrando un incremento di 25,78 milioni di euro e una variazione del +2,7 per cento. Lo scarto tra le due province è minimo — appena 0,2 punti percentuali — e conferma l’andamento omogeneo descritto dalla Fabi per l’intera regione.
Un mercato del credito in recupero
I dati elaborati dalla Fabi fotografano un mercato del credito al consumo e immobiliare in progressiva ripresa in Umbria, dopo la fase di contrazione legata ai rialzi dei tassi di interesse degli anni precedenti. La crescita, pur contenuta, interessa in modo uniforme sia i prestiti personali che i finanziamenti per l’acquisto della casa, segnalando una ritrovata propensione delle famiglie umbre a ricorrere al credito bancario.
La solidità dell’incremento — distribuito in modo coerente tra province e tipologie di finanziamento — distingue l’Umbria da altre realtà regionali italiane che hanno invece mostrato andamenti più polarizzati o discontinui.