Atto vandalico alla colonia felina di Ponte San Giovanni

Distrutte le strutture per i gatti nel parcheggio di strada Getola: sopralluogo di Provincia, Comune e Usl.

Un atto vandalico ha danneggiato gravemente la colonia felina situata nel parcheggio di strada Getola, a Ponte San Giovanni, dove ignoti hanno distrutto gran parte delle strutture utilizzate per il ricovero e l’accudimento dei gatti. La situazione è stata verificata questa mattina durante un sopralluogo promosso dalla Provincia di Perugia, con la partecipazione delle istituzioni e dei servizi veterinari.

All’iniziativa hanno preso parte la consigliera provinciale Francesca Pasquino, lo Sportello a 4 Zampe della Provincia di Perugia, il Comune di Perugia rappresentato dall’assessore David Grohmann e l’Usl Umbria 1, presente con Brigitta Favi, responsabile del Servizio veterinario “Randagismo e igiene urbana”. L’incontro è stato organizzato dopo la segnalazione dei volontari che si occupano della colonia felina, regolarmente censita e tutelata.

Durante il sopralluogo è stato possibile constatare i danni provocati dall’azione vandalica, che ha distrutto le casette utilizzate come cucce, divelto i tettucci e disperso il materiale nell’area tra i rifiuti presenti. L’episodio ha lasciato i gatti senza riparo e privi delle ciotole utilizzate per cibo e acqua, suscitando forte preoccupazione tra i residenti e tra chi si prende cura quotidianamente degli animali.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre confermato che i 25 gatti che compongono la colonia sono tornati nell’area e stanno bene, come spiegato da Valeria, la volontaria che segue da tempo il gruppo di animali.

“Si tratta di un gesto grave e inaccettabile – ha dichiarato la consigliera provinciale Francesca Pasquino, anche presidente della Consulta degli animali del Comune di Perugia – che colpisce non solo animali indifesi, ma anche il lavoro prezioso dei volontari e di chi ogni giorno si prende cura di questa colonia. Condanniamo con fermezza quanto accaduto e confidiamo che i responsabili vengano individuati al più presto”.

Le colonie feline sono gruppi di gatti che vivono in libertà e frequentano stabilmente lo stesso luogo, come strade, parchi o aree urbane. La normativa italiana riconosce e tutela queste colonie, vietandone la rimozione e garantendo agli animali il diritto di rimanere nel territorio in cui si sono insediati.

“Proprio per questo – ha aggiunto Pasquino – è fondamentale proteggerle e gestirle correttamente. Non va poi dimenticato che la gestione delle colonie prevede anche il controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione, l’unico metodo etico ed efficace per prevenire il randagismo e garantire il benessere degli animali”.

Durante l’incontro è stato evidenziato anche il ruolo dello Sportello a 4 Zampe della Provincia di Perugia, che negli anni ha svolto attività di informazione e supporto sul tema del benessere animale. La referente dello sportello, Melania Roscini, ha sottolineato la necessità di distinguere tra colonie feline ufficialmente censite e monitorate dai servizi veterinari e semplici aggregazioni spontanee di gatti presenti sul territorio.

Il Comune di Perugia, attraverso l’assessore David Grohmann, ha espresso la disponibilità a collaborare per garantire condizioni adeguate alla colonia. “Il grave atto di vandalismo avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì riporta drammaticamente all’attenzione della città il tema della gestione delle colonie feline”.

Secondo Grohmann, oggi gran parte del lavoro di cura e gestione delle colonie ricade sull’impegno dei volontari, con il supporto dei servizi veterinari. L’assessore ha quindi proposto l’avvio di un tavolo interistituzionale per individuare modalità di collaborazione più strutturate tra amministrazioni, associazioni e cittadini.

Durante il sopralluogo è intervenuta anche Brigitta Favi, responsabile del Servizio veterinario dell’Usl Umbria 1, che ha ricordato come i gatti liberi e le colonie feline riconosciute siano tutelati dalla legge e non possano essere allontanati dal loro habitat se non per motivi sanitari o di cura.

Provincia, Comune e Servizio veterinario hanno infine ribadito l’impegno a proseguire il monitoraggio della situazione e sostenere i volontari, lavorando al ripristino delle strutture danneggiate per riportare la colonia felina a condizioni di sicurezza e normalità.

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